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Da Roma-Spezia a Roma-Spezia: cambia tutto tranne il caos

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La scorsa stagione la figuraccia in coppa Italia e l'inizio della crisi di Fonseca. Nel 2015 toccò a Garcia. Lunedì è tempo di invertire la rotta

Redazione

Si avvicina sempre più il clock per Roma-Spezia, in campo all’Olimpico lunedì sera. Una gara che di normale non ha mai avuto nulla per i giallorossi e che ha segnato profonde crisi. Quella di oggi (di crisi) può essere attenuata da una vittoria che rimetterebbe Mourinho in sesto pure in campionato dopo il primo posto del girone di Conference. Ma attenzione, perché proprio nei momenti di burrasca lo Spezia è stato fatale. È passato meno di un anno d’altronde da quella doppia sfida che in pochi possono dimenticare. La squadra allenata da Fonseca effettuò sei sostituzioni invece delle cinque consentite nel corso della partita. Un clamoroso errore della panchina, uno sbaglio tragicomico che ha fatto il giro del mondo e che segue peraltro la sconfitta sul campo di una Roma ormai disamorata (se mai fosse stato amore) del suo allenatore. Il secondo ko a tavolino in pochi mesi dopo quello col Verona per l’errato inserimento nella lista under di Diawara. Saltò la testa del team manager Gianluca Gombar, qualche mese dopo toccherà a Fonseca ma non prima della lite con Dzeko che costò al bosniaco la fascia da capitano e alla Roma un'assenza forzata pesante.

Il tabù da combattere

Infatti, come una sorta di maledizione, la squadra attualmente sotto la guida di Thiago Motta, arriva nei momenti più bui accentuando tutte le crisi o le varie difficoltà in casa giallorossa e sarà responsabilità di Mourinho trovare un rimedio per abbattere questo fastidioso tabù. Chi non ci è riuscito, ma anzi è stato proprio vittima di una tale stregoneria fu proprio Rudi Garcia nel 2015: “Siamo tutti arrabbiati, io per primo, per lo spettacolo che abbiamo dato questa sera. Non si può uscire dalla Coppa Italia contro una squadra di Serie B”. La pesante eliminazione ai rigori insieme ad uno spogliatoio che non lo seguiva più dopo una striscia negativa di risultati gli costarono il posto. Questo è proprio quello che non deve accadere, lo Special One dovrà trovare qualche amuleto nella sua squadra, nonostante le pesanti assenze di Zaniolo e Mancini fermi per squalifica. Torna a disposizione anche l'ottima carta a sorpresa del giovane Afena-Gyan appena risultato negativo al Covid19, e vista anche la maglia da titolare di Bove ieri sera, non si esclude che la mossa vincente non possa essere proprio nella squadra di mister De Rossi. Poi c'è il ritrovato Mayoral che proprio allo Spezia segnò lo scorso anno.

 

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Serve un Pellegrini 

Eppure qualcuno che aveva portato fortuna contro lo Spezia c’è, ma sarà fermo ai box fino a gennaio. “Questo è il sesto” era stato proprio Lorenzo Pellegrini ad avvisare dalla panchina dell’imminente errore, testimoni i video delle telecamere che lo hanno immortalato nel parlare con il suo allenatore e nel rivolgersi al team manager. Poca importanza venne data al capitano in quel contesto, fondamentale però per legarsi all’anima quella partita. Il riscatto arriva presto, le due squadre si apprestano a scendere in campo una settimana dopo per l’ultima del girone di andata. La Roma ritrova la vittoria dopo la settimana più complicata della stagione al 92’, con un 4-3 realizzato grazie ad uno stop di petto di Peres che serve il numero 7 pronto a scaricare in porta alle spalle di Provedel. Poi la corsa senza la maglia. Il primo gesto da capitano di Lorenzo. Lunedì il capitano dovrebbe essere Cristante. Questa è l’adrenalina giusta e quel pizzico di fortuna che serviranno a Mourinho in campo lunedì sera per placare quel piglio che sta trasformando la città di Roma in quella di Babele, ma soprattutto per mettere fine a quella tradizione di esecuzione di teste che i giallorossi con lo Spezia si portano dietro da troppo tempo.

 

Martina Stella