Da Doumbia a Ibarbo: top e flop dei prestiti romanisti

I giallorossi che stanno trovando spazio nel nuovo club e quelli che invece sono entrati nel dimenticatoio: ecco il rapporto dei prestiti della stagione 2015-2016

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

Il prestito in un altro club è sempre un’incognita. Il giocatore può arrivare nella nuova squadra pieno di promesse e aspettative e poi non riuscire ad imporsi durante la stagione e rimanere imprigionato in panchina. Oppure può avere un exploit che lo può portare a raggiungere alti livelli di rendimento e una grande visibilità. Di esempi d’entrambi i casi la Roma ne ha a bizzeffe. “È incredibile, questo a Roma non riusciva a strusciare palla, ora invece è diventato un fenomeno”, il motto dei tifosi romanisti ogni qualvolta vedono un loro giocatore cambiar casacca e offrire al loro nuovo club prestazioni da capogiro. È il caso di Seydou Doumbia, attaccante ivoriano arrivato nella Capitale nel gennaio scorso e che in cinque mesi riuscì a segnare due gol, forse tirando anche meno. Così la decisione del diesse Sabatini di mandarlo via, in prestito, e con la promessa al giocatore di trovargli una sistemazione definitiva in futuro. Ed ecco che Seydou appena uscito dal Raccordo ritrova il talento, i gol e gli otto in pagella. Ritornato nel club nel quale la Roma lo aveva prelevato, il Cska, l’attaccante totalizza 21 presenze, realizzando la bellezza di 11 gol, 6 dei quali in Champions League (scartata quindi l’ipotesi del “vabbè, in Russia so’ capaci tutti di segnare”.

Dall’attacco alla porta. Perché dopo un inizio titubante di Lukasz Skorupski all’Empoli, il portiere polacco è riuscito ad imporsi con parate e partite al di sopra della sufficienza, raggiungendo il 6 dicembre contro il Verona anche il titolo di migliore in campo grazie a due splendide deviazioni che hanno salvato il risultato della squadra toscana: “ma perché i portieri quando arrivano a Roma diventano tutti scarsi?”, un altro ritornello dei tifosi romanisti. Stesso discorso per un altro empolese, Leandro Paredes, non capito a Trigoria e schierato da trequartista, osannato dai toscani per ottime partite da regista arretrato, davanti alla difesa.

Ma ci sono anche i ‘flop’ dei prestiti, e l’esempio più eclatante è quello di Victor Ibarbo. Sbarcato ad agosto in Premier League, al Watford, l’esterno colombiano ha totalizzato solamente 42 minuti, subentrando tre volte negli ultimi scorci del match. Proprio per questo motivo Walter Sabatini starebbe pensando di riportato a casa, vista anche l’imminente cessione di Iturbe al Bournemouth. Sicuramente anche Daniele Verde si aspettava di giocare di più al Frosinone, soprattutto dopo quanto aver fatto vedere nella passata stagione con la Roma, quando scese in campo dieci volte (anche due in Europa League) e realizzò quei due assist nella partita di Coppa Italia contro il Cagliari, determinanti per la vittoria dei giallorossi. Invece il ragazzo di Napoli in terra ciociara ha giocato anche meno della passata stagione: sette presenze, solo 179 minuti a fronte dei 339 giocati con Totti e compagni. Di seguito riportiamo l’elenco dei più importanti prestiti giallorossi, con la speranza che il nuovo anno possa aiutarli a giocare con maggiore regolarità, così che i tifosi romanisti la prossima stagione possano vederli scendere in campo con la maglia della Roma e finalmente dire: “È un giocatore rinato!”.

 

RAPPORTO PRESTITI al 31 dicembre, stagione 2015-2016
(in ordine di minutaggio)

Luca Mazzitelli (20 anni, Brescia): 19 presenze (17 campionato, 2 Coppa Italia), 1699 – 1 gol – 3 assist

Lucasz Skorupski (24 anni, Empoli): 18 presenze (17 campionato, 1 Coppa Italia), 1620 minuti giocati

Seydou Doumbia (27 anni, Cska Mosca): 21 presenze (13 campionato, 2 qualificazioni Champions, 6 Champions), 1578 minuti giocati – 11 gol – 5 assist

Alessandro Crescenzi (24 anni, Pescara): 16 presenze (campionato), 1363 minuti giocati – 1 assist

Federico Ricci (21 anni, Crotone): 16 presenze (14 campionato, 2 Coppa Italia), 1141 minuti – 4 gol – 1 assist

Leandro Paredes (21 anni, Empoli): 14 presenze (campionato), 870 minuti – 1 gol – 1 assist

Mihai Balasa (20 anni, Crotone): 12 presenze (10 campionato, 2 Coppa Italia) 807 minuti giocati – 2 gol

Carlos Carbonero (25 anni, Sampdoria) 11 presenze (10 campionato, 1 Coppa Italia), 803 minuti giocati – 1 assist

Arturo Calabresi (19 anni, Livorno): 11 presenze (9 campionato, 2 Coppa Italia) 693 minuti giocati – 1 gol

Adem Ljajic (24 anni, Inter): 11 presenze (campionato), 651minuti giocati – 2 gol – 3 assist

Antonio Sanabria (19 anni, Sporting Gijon): 9 presenze (campionato), 619 minuti giocati – 5 gol

Matteo Politano (22 anni, Sassuolo): 13 presenze (12 campionato, 1 Coppa Italia), 545 minuti giocati – 1 gol – 2 assist

Tomas Švedkauskas (21 anni, Ascoli) 5 presenze (campionato), 450 minuti giocati

Stefano Pettinari (23 anni, Vicenza) 12 presenze (11 campionato, 1 Coppa Italia), 307 minuti giocati

Daniele Verde (19 anni, Frosinone): 7 presenze (6 campionato, 1 Coppa Italia), 179 minuti giocati

Tomas Vestenicky (19 anni, Modena): 3 presenze (2 campionato, 1 Coppa Italia), 64 minuti giocati

Victor Ibarbo (25 anni, Watford), 3 presenze (campionato), 42 minuti giocati

Marco Frediani (21 anni, Ascoli), 2 presenze (campionato), 14 minuti giocati

 

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