Curve chiuse, in metà campionato ogni abbonato rischia di perdere fino a 40 euro

di finconsadmin

(di Luca Parmigiani) La decisione del Giudice Sportivo Tosel di squalificare le curve della Roma per le prossime due gare casalinghe contro Catania e Genoa ha aperto un aspro dibattito sull’efficacia di queste sanzioni, alla luce delle prove che su Internet hanno evidenziato in maniera chiara gli errori della sentenza stessa.

 

La società giallorossa, tramite le parole del dg Baldissoni, ha inoltrato il ricorso contro questa squalifica ingiusta e entro domani si saprà il verdetto definitivo degli organi competenti.

 

A farne le spese, prima di tutto, sono gli abbonati: qualora venissero confermate le due giornate di squalifica, i tifosi della Magica in metà campionato avrebbero perso già tre gare allo stadio, per colpe non proprie e dopo aver rinnovato l’abbonamento addirittura prima della fine della stagione 2012/13, con un atto di fede unico.

 

Il danno non riguarda solamente il discorso della passione, il voler seguire la Roma sempre e comunque perchè la sanzione confermata andrebbe a incidere anche sul profilo economico, visto che gli abbonati hanno pagato per vedere 19 gare casalinghe, non 16 (con il rischio che in futuro possano rimanere a casa per eventuali squalifiche del settore).

 

Non bisogna dimenticare infatti che la squadra giallorossa ha esordito quest’anno all’Olimpico senza l’aiuto della Curva Sud (Roma-Verona 3-0 del 1 settembre), dato che il settore più caldo dello stadio era stato chiuso per via dei cori contro Balotelli in Milan-Roma 0-0, penultima giornata del campionato precedente.

 

Difficile quantificare in maniera precisa il danno economico totale: la società giallorossa infatti per venire incontro alle esigenze dei tifosi ha elaborato diverse formule per abbonarsi, con agevolazioni per over 65, donne e under 14, date di prelazione e pacchetti speciali. Inoltre c’è la differenza economica tra chi è in possesso della tessera del tifoso e chi invece ha deciso di abbonarsi tramite il voucher elettronico (la cosiddetta Club Home). In linea generale, un tifoso abbonato in Sud avrà una perdita media di circa 40 euro in appena metà campionato; minore invece per gli Under 14 (perdita media 35 euro) e per gli Over 65 e le donne (27 euro). Questo perché il costo singolo di una partita persa deve essere moltiplicato per tre visto che un abbonato non potrà assistere a tre match casalinghi a causa delle decisioni del Giudice Sportivo.

 

Se poi si aggiunge che gli abbonati in Curva Sud sono circa 14mila, il danno diventa ancora più evidente: costringere i tifosi  a rimanere a casa (per loro c’è il divieto di comprare i biglietti per gli altri settori dell’Olimpico), dopo aver fatto un sacrificio economico e aver stipulato un atto di fede con un rinnovo “a scatola chiusa” è una mossa che va a colpire tutti gli abbonati, quelli per cui “la Roma non si discute, si ama”. Così si vuole migliorare il calcio?

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