Curva Sud vuota, Contucci: “La questione è ancora lontana dalla soluzione”

“La Questura, con un comunicato, ha ‘aperto’ adesso nei confronti delle tifoserie, ma in molti ancora non si fidano delle parole dette dalle Istituzioni”

di Redazione, @forzaroma

“Stanno arrivando ancora multe per il cambio posto che, se reiterate in una stessa stagione, portano ad un Daspo – dice l’avvocato Lorenzo Contucci, intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione ‘Forzaroma.info in Radio’E poi c’è la questione delle barriere in curva che, secondo Gabrielli era stata motivata per i tantissimi tifosi che scavalcavano da un settore all’altro. Giustificazione ridicola che non ha senso, perché per i numeri che lui ha detto si avrebbero circa 30 scavalcamenti al minuto, una cosa impossibile.

C’è stato un corto circuito per le tantissime e continue perquisizioni che hanno portato tanta gente a non andare più allo stadio. Credo che il provvedimento abbia creato un grosso danno che è andato oltre a quello che volevano ottenere.

Il Daspo in Inghilterra è applicato da un Giudice, non dal Questore come in Italia. Noi da questo punto di vista, con tutto che siamo la cultura del diritto, siamo indietro di molti anni. Il Daspo è una misura di prevenzione, che oltre a non farti andare allo stadio ti rovina anche la vita perché non puoi partecipare a tanti concorsi lavorativi e ti licenziano in diversi posti di lavoro. La Roma è la cosa più importante? Tanti ragazzi rischiano il lavoro proprio per la Roma.

La situazione della visibilità della partita all’Olimpico è tuttora vergognosa. Ci sono alcune file in basso dove non si vede assolutamente nulla. Bisogna chiedere prima allo steward l’autorizzazione per il cambio posto oppure si chiede il rimborso del biglietto.

La Questura, con un comunicato, ha ‘aperto’ adesso nei confronti delle tifoserie, ma in molti ancora non si fidano delle parole dette dalle Istituzioni. La situazione è in un momento delicato, ma certamente è ancora lontana dalla soluzione. Nel nuovo stadio la Roma dice che la standing area costerebbe troppo, ma io ho visto ad Udine che c’è un’area dove i seggiolini ti consentono di stare anche in piedi”.

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