Crollo scala mobile nella metro, i tifosi del Cska: “Basta bugie, non stavamo saltando”

Secondo la sindaca Raggi il cedimento che ha portato al ferimento di 25 persone è stato causato dai salti. Non secondo i russi: “Invece di darci la colpa, cominciate a domandarvi perché persone che vanno a vedere una partita di calcio tornano a casa con gambe amputate”

di Redazione, @forzaroma

Mi hanno raccontato che alcuni tifosi stavano saltando sulla scala mobile, so che Atac ha aperto un’inchiesta“, parola della sindaca di Roma Virginia Raggi a poche ore dal crollo di una scala mobile della fermata metro Repubblica che ha portato al ferimento di 25 tifosi del Cska Mosca, nella Capitale per il match di Champions League di ieri sera contro la Roma. Secondo i russi, però, il cedimento non è stato causato da alcun salto: “Cari giornalisti, smettetela di diffondere bugie sul fatto che i tifosi del Cska stessero saltando su quella scala mobile – scrive l’account Twitter ‘Cska Fans Against Racism‘ – Siamo passati da quella scala pochi minuti prima e nessuno stava saltando. Cantavamo cori, sì, ma nessun salto. Allo stadio abbiamo parlato con diversi ragazzi che sono rimasti feriti e tutti l’hanno confermato: nessuno stava saltando. Capiamo che i tifosi di calcio, soprattutto se russi, vengono trattati come potenziali criminali, ma non siamo idioti. Invece di dare la colpa ai tifosi del Cska, cominciate a domandarvi perché persone che vanno a vedere una partita di calcio tornano a casa con gambe amputate. Perché i tifosi ospiti vengono accoltellati. Perché l’Italia sta diventando uno dei posti più pericolosi dove andare in trasferta. È arrivato il momento di farvi queste domande“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy