Cragnotti: “Gli americani si faranno sentire. Non vengono in Italia a fare i mecenati”

di finconsadmin

Questo uno stralcio dell’intervista rilasciata da Sergio Cragnotti a Paese Sera in merito alla nuva proprietà giallorossa.

In questo senso, l’arrivo della cordata americana alla guida della Roma, può portare idee nuove?
“Gli americani si faranno sentire, alzeranno la voce nei confronti della gestione del calcio italiano. Sono persone abituate ad utilizzare lo sport dal punto di vista del business, non guardano solo alla componente sociale, ai valori, all’attaccamento ai colori. Sarà una spinta forte, un cambiamento radicale nella gestione del nostro calcio. Non vengono qui in Europa, in Italia, a fare i mecenati. Non mettono soldi senza prevedere un ritorno del capitale investito.”

Con l’arrivo di Dibenedetto, si è chiusa l’era Sensi. Che ricordo ha di questa famiglia?
“Con Franco c’è stato un grande rapporto. In quegli anni si volevano creare due grandi strutture calcistiche a Roma, far valere il calcio romano nei confronti del calcio del nord. C’è stata un’unione di intenti nella battaglia contro un’egemonia che non ci permetteva di emergere. In parte ci siamo riusciti. Sono stati anni favolosi per la Lazio e per la Roma, abbiamo portato nella capitale due scudetti, noi anche delle coppe europee. A quel punto serviva il grande passo in avanti, che però non c’è stato. Ed oggi ho l’impressione che le grandi società del nord abbiano ripreso in mano il calcio italiano”.

 

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