Contratto collettivo, Tommasi: "Per noi resta quello che abbiamo già firmato". Beretta: "Così com'è non lo firmiamo"

di Redazione, @forzaroma

«L’Assocalciatori ha già firmato il nuovo contratto collettivo, per noi resta quello». Damiano Tommasi, presidente del sindacato dei giocatori (Aic), replica così alla Lega A dopo l’incontro informale con Maurizio Beretta e gli altri rappresentanti dei club sulla spinosa questione del rinnovo del contratto collettivo dei calciatori, scaduto il 30 giugno scorso.

La firma sullo schema contrattuale predisposto dall’Aic è stata apposta da Sergio Campana. La Lega A non ha ancora firmato. «Il contratto che abbiamo firmato era il frutto di un impegno preso con la Lega A davanti al presidente federale Giancarlo Abete», prosegue Tommasi. «Sinceramente fatico a capire come risolvere questa situazione. Credo che bisognerebbe passare oltre certi nodi, mi pare che con la scusa delle virgole la Lega voglia fare altro». Per ora la questione è rimandata e non si parla di sciopero: «Confidiamo di risolvere al più presto questo problema».

«L’incontro con l’Assocalciatori non ha avuto esito positivo. Così com’è, noi il contratto collettivo non lo firmiamo». Sono le parole di Maurizio Beretta, presidente della Lega A, dopo l’incontro informale con i rappresentanti del sindacato dei giocatori all’Hotel Hilton di Fiumicino. «L’Aic ha una posizione di chiusura su una serie di tecnicismi che sono da ridefinire», ha evidenziato Beretta. «Serve un pò di buonsenso e sano realismo. Il testo firmato dall’Aic non ci sta bene ed è inaccettabile metterci davanti ad un aut-aut. Sciopero? Sarebbe come sparare con un bazooka su una zanzara», ha proseguito il n.1 della Confindustria del pallone. A chi domanda se ci possa essere un collegamento fra la richiesta della Lega A per i due extracomunitari e la firma del contratto, Beretta ha risposto. «Non c’entra nulla, si metterebbero insieme due vicende che stanno su due tavoli diversi».

 

(ansa)

 

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