Conti in rosso, la Roma ricorre alle riserve di bilancio per coprire le perdite

Come due anni fa, l’assemblea dei soci si affideranno alla riserva sovrapprezzo azioni, che passerà da 54,3 milioni a 21 milioni

di Redazione, @forzaroma

Ormai ogni anno la Roma, così come molti altri club in Europa e nel mondo, è costretta a fare i conti con il bilancio in rosso, nonostante l’aumento consistente dei ricavi tra proventi Champions, sponsorizzazioni e calciomercato. In particolare, in casa giallorossa a restare scarsa è anche la patrimonializzazione della società, che diminuisce di un terzo al verificarsi di perdite, come disciplinato dall’articolo 2446 del codice civile. Come riporta businessinsider.com, con l’assemblea dei soci che si riunirà il 27 ottobre per discutere in questo argomento, quest’anno la Roma ricorrerà alla riserva sovrapprezzo azioni (che passerà da 54,3 milioni a 21) per coprire le perdite.

Una manovra messa in atto già due anni fa dai giallorossi, mentre lo scorso anno era stato lanciato un aumento di capitale (99 milioni raccolti, di cui 90 anticipati dai soci americani di controllo guidati da James Pallotta), comunque rivelatosi insufficiente. Stavolta, dunque, l’assemblea dei soci si affiderà alle riserve di bilancio per coprire questo buco patrimoniale: il problema, in ogni caso, potrebbe riproporsi anche il prossimo anno dal momento che, nonostante le cessioni di Alisson e Strootman (che non fanno parte del bilancio chiuso a giugno), per l’esercizio 2018/19 sono previste ancora perdite.

 

 

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