Conte: “Domani sarà durissima”. Morata: “Bello tornare in Italia, ma conta solo vincere” – VIDEO – FOTO

Il manager dei Blues in conferenza stampa: “Kanté è recuperato ma saranno importanti le sue sensazioni per decidere”. Lo spagnolo: “Contro la Roma non ho mai segnato ma domani ci proverò”

di Redazione, @forzaroma

Domani sera Roma e Chelsea si sfideranno per la leadership del girone C di Champions League, con i Blues ancora avanti di 2 punti rispetto ai giallorossi dopo il pareggio di Stamford Bridge. La squadra di Antonio Conte però non sta vivendo un periodo di forma particolarmente brillante, soprattutto a livello fisico e di gioco. L’ex ct della Nazionale, alle vigilia del match dell’Olimpico ha preso la parola in conferenza stampa all’interno dello stadio. Con lui anche Alvaro Morata, che apre la conferenza prima del suo allenatore.

CONTE IN CONFERENZA STAMPA

Ha recuperato i giocatori, dove potete arrivare?
Ne dovevamo recuperare solo tre, ora abbiamo recuperato Drinkwater e Kanté ma quando si rientra c’è bisogno di tempo per ritrovare il ritmo. Per Moses c’è bisogno di tempo. Noi dobbiamo concentrarci partita per partita dando il meglio di noi stessi in ogni competizione.

Ti aspetti un Chelsea diverso rispetto all’andata?
Partita emozionante, quando finisce 3-3 significa che c’è stata voglia di vincere da parte di entrambe. Il risultato è stato giusto. Domani sarà un’altra partita molto dura, contro una buona squadra come la Roma e dovremo dare il meglio di noi stessi.

Le squadre inglesi sono in testa a tutti i gironi.
Il nostro girone è molto duro con due squadre molto forti come Roma e Atletico e stare in vetta è molto importante. Ci sono molte competizioni da affrontare quest’anno, in questa settimana abbiamo passato il turno in Carabao Cup, abbiamo vinto le ultime due in campionato ma sicuramente domani sarà una partita molto dura e dobbiamo fare attenzione, perché la Roma è in un buon periodo di forma. Dobbiamo superare queste difficoltà, abbiamo recuperato alcuni giocatori ma bisogna attendere che rientrino tutti perché è molto importante contare su tutta la rosa.

Il pareggio sarebbe un buon risultato?
Ci sono due grandi partite prima della sosta, contro la Roma e poi lo United. Ma voglio ripetere che la cosa più importante è andare partita per partita e la più importante è quella di domani contro la Roma. Non so come finirà, dobbiamo provare a fare un buon risultato, poi ci prepareremo per un’altra partita dura contro il Manchester.

Su Kanté.
Si è allenato con noi, come anche prima della partita col Bournemouth. Ora è molto importante parlare col giocatore, sono fondamentali le sue sensazioni. Sono stato giocatore, è importante ascoltare il calciatore e poi prendere la decisione migliore per lui, per la squadra. Domani cercheremo di prendere la decisione migliore.

Ha parlato con Morata? Ha detto di non essere ancora a suo agio con Londra, per il traffico e altre cose.
Devo essere onesto. Non ho letto la sua intervista ma ho saputo qualcosa. Alvaro è una brava persona, sta bene a Londra e con il Chelsea, so benissimo dove sta vivendo con la moglie ed è dove ho vissuto io lo scorso anno. E’ un bel posto, non è lontano dal campo di allenamento. Ogni volta che ho parlato con lui mi ha detto che è molto felice di questa esperienza, per lui e la moglie. Lo scorso anno ero da solo, senza la mia famiglia. Quando vai all’estero e hai molte pressioni, sarebbe positivo avere la famiglia accanto. Quest’anno c’è la mia famiglia con me e mi sto godendo la mia avventura.

Dopo la Roma siete entrati in serie positiva. E’ scattato qualcosa?
Prima della partita con la Roma venivamo da due sconfitte in campionato, poi dopo il pareggio con la Roma ci sono state tre vittorie. Per noi è importante superare questo periodo, quando hai diversi problemi e devi giocare 7 partite in 21 giorni i problemi rimangono di partita in partita. Dobbiamo essere bravi a superare questo periodo lavorando con i calciatori, trovando le migliori soluzioni per affrontare situazioni di emergenza. Mi auguro che questo periodo finisca quanto prima, i due calciatori recuperati devono riprendere la condizione fisica. Noi siamo partiti subito con gli infortuni a Pedro e Hazard, poi ci sono stati gli altri. Dobbiamo mettere noi stessi in tutte le partite, poi possiamo essere più o meno bravi, ma l’importante è non avere rimpianti.

Ti rende orgoglioso essere il manager del Chelsea con tanti giovani in nazionale? L’Inghilterra tornerà a vincere un Mondiale?
Ho già risposto. Il presente e anche il futuro sarà brillante per il calcio inglese, quando vinci il Mondiale under 17, under 19 e under 20 e fare molto bene nell’under 21 vuol dire che il movimento calcistico è positivo e il futuro sarà brillante per la nazionale. Dobbiamo essere orgogliosi dei nostri giovani, in 7 giocano in nazionale e significa che la nostra academy sta lavorando bene.

MORATA IN CONFERENZA STAMPA

A proposito dell’intervista di oggi.
C’è stato qualche problema di comprensione. Ero molto felice quando ero alla Juve e l’unico motivo per cui son oandato via è perché il Real mi voleva. Probabilmente non rimarrò a vivere per tutta la vita a Londra ma ora sono felice di stare qui. Sto bene qui, ma quando finirò la carriera probabilmente preferirò tornare in Spagna, anche per i bambini. Quando ho detto che Londra è stressante mi riferivo al traffico e al grande numero di gente. E’ una città straordinaria.

Il tuo rapporto con Conte.
E’ molto buona, ama lavorare duramente e anche io. Nell’aspetto tattico è uno dei migliori al mondo e mi piace lavorare con lui, ogni giorno miglioro sempre di più ed è buono per il mio calcio e il mio presente.

Come ti senti dopo l’infortunio?
Ora sono al 100%. Nelle ultime partite non ero al meglio della condizione, ma ora sto meglio. E’ stato un piccolo infortunio, che mi ha costretto a stare fermo 20 giorni. La Premier è differente, non ho giocato tante partite nelle ultime due stagioni ma ora sto meglio.

Hai avuto tante occasioni contro il Bournemouth, ti senti più determinato?
Preferisco segnare, cerco sempre di fare gol. Nelle ultime partite ho sbagliato qualche occasione anche per una grande parata del portiere. Ora ho bisogno di tornare in forma. Se sbaglio un gol e la mia squadra perde ci penso tutto il giorno, ma se vinciamo ci penso in maniera più positiva con l’obiettivo di segnare la prossima volta.

Com’è tornare in Italia col Chelsea?
E’ sempre un piacere tornare in Italia, è un grande paese ma ora siamo qui per provare a conquistare i tre punti in un match molto importante. Dobbiamo dare il 100%, non importa in che paese siamo, l’unica cosa che conta sono i 3 punti.

Domani affronti la Roma, hai mai segnato?  Come ti trovi con Hazard?
Non ho mai segnato contro la Roma, ci proveremo domani. Non so quante partite ho giocato contro la Roma, ma domani ci proveremo e proverò a segnare. Con Lazard c’è una buona intesa, è uno dei migliori del mondo ed è facile giocare con lui. Abbiamo bisogno di giocare di più insieme.

Hai firmato per 5 anni col Chelsea, rimarrai per questo periodo?
Lo ripeto, c’è stato un problema di comprensione. Se mi avessero proposto 10 anni di contratto avrei comunque firmato. Io sono felice qui, se faccio bene qui e miglioro magari starò anche più di 5 anni.

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