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ROME, ITALY - JANUARY 21: AS Roma player Niccolò Pisilli during press conference at Centro Sportivo Fulvio Bernardini on January 21, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)
Niccolò Pisilli parla al fianco di Gian Piero Gasperini nella consueta conferenza stampa pre-gara di Roma-Stoccarda, match in programma domani con fischio d'inizio alle 21 all'Olimpico. Ecco le parole del centrocampista giallorosso alla vigilia della sfida valida per la settima giornata della League Phase di Europa League.
PISILLI IN CONFERENZA STAMPA
Si è parlato molto di una possibile partenza: il capitolo mercato, per ora, è chiuso? Come ha convinto Gasperini ad avere spazio? "Il mercato chiude il 2 febbraio, mi sembra, ma io sono totalmente focalizzato sulla Roma, sulla partita di domani e su quelle che verranno da qui alla fine del mercato e alla fine della stagione. In questo periodo ho giocato un po' di più, ho cercato di farmi trovare pronto allenandomi sempre al meglio anche quando giocavo meno. Non è stato tempo perso o buttato, anche quando non giochi la domenica hai tutta la settimana per lavorare, cercare di migliorare e far vedere all'allenatore che sei pronto. Spero di aver dato delle buone risposte in queste partite, ho cercato di dare il massimo ed è quello che farò sempre".
Oggi si sente un giocatore migliore rispetto a inizio stagione? "Sicuramente sì, in questi mesi sono migliorato e ho capito meglio le richieste del mister. Quando arriva un allenatore nuovo ti devi adattare alle nuove richieste e questi mesi sono stati fondamentali anche per capire che tipo di giocatore dovevo diventare per giocarmi al meglio le mie chances".
Gioca domani? Quanto è difficile togliere il posto allo zoccolo duro? "La formazione non la so, non sono io a farla (ride, ndr). Il centrocampo della Roma è molto forte, ho dei compagni di reparto veramente tanto forti. In parte è un'occasione per me per migliorarmi e imparare, poi ovviamente qualsiasi giocatore vuole giocare più partite possibili. Faccio il massimo in ogni allenamento per mettere in difficoltà il mister la domenica, quando deve scegliere chi mandare in campo. Il fatto che ci siano tanti centrocampisti forti alla Roma è un bene per la società, per il mister e per la squadra".
C'è un aspetto in particolare su cui si sente migliorato? "In tanti aspetti. Sul piano fisico, sulla fase difensiva, a livello tattico. Più mister hai e più conoscenze ti mettono in testa, più le assorbi e più sicuramente diventi un giocatore migliore. Cerco di recepire al meglio le richieste del mister e capire che cosa chiede, cercando di riproporle in campo ogni volta che ci alleniamo e che scendo in campo".
Se potesse rubare una caratteristica a Cristante, Koné ed El Aynaoui quale sarebbe? "Sono tre giocatori diversi tra loro. Koné si contraddistingue per la sua forza fisica, Cristante è un giocatore intelligentissimo e gioca alla Roma da tanti anni. Ha fatto una carriera bellissima e ogni tanto si riconferma il suo posto. El Aynaoui è un grandissimo giocatore, fa le due fasi con un'intensità pazzesca. Sono tre giocatori veramente tanto forti".
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