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forzaroma news as roma conferenze stampa Gasperini: “Voglio un nucleo forte e crescere i giovani. Attenzione al campionato”

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Gasperini: “Voglio un nucleo forte e crescere i giovani. Attenzione al campionato”

Redazione
Il tecnico giallorosso: "La squadra sta attraversando un buon momento sotto l'aspetto fisico. Bailey via a causa degli infortuni, ora si libera una casella: vedremo"

E' la vigilia di Roma-Stoccarda e Gian Piero Gasperini prende parte alla consueta conferenza stampa pre-gara in vista della settima giornata della League Phase di Europa League. Il tecnico giallorosso parla da Trigoria a poche ore dal match tra capitolini e tedeschi, in programma domani all'Olimpico con fischio d'inizio alle 21.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Che tipo di gestione pensa di mettere in campo in vista di domani anche in base a qualche giocatore che magari deve recuperare? "La squadra sta bene, a parte Hermoso che è infortunato e i soliti. Ci sono le assenze dei due nuovi arrivi. Per il resto la squadra sta attraversando un buon momento sotto l'aspetto fisico. Domani sarà una partita ravvicinata a quella che sarà domenica col Milan, che chiaramente in questo momento è una partita di maggior attenzione. In Europa League abbiamo una buona posizione, sappiamo che vincendo avremmo grosse possibilità di saltare i play-off. Ma ora verso il campionato, per come sono andati i risultati domenica, abbiamo maggior attenzione".

Come è riuscito a rendere Dybala così continuo? E' lecito aspettarsi che possa giocare in questi due impegni ravvicinati? "Paulo secondo me aveva già fatto molto bene in un certo momento della stagione, poi ha avuto l'influenza e una ricaduta fisica. Quando ha queste situazioni ci mette un po' più di tempo a recuperare. Penso alla partita col Milan (all'andata, ndr), dove aveva già fatto molto bene e dato dimostrazioni molto forti. E' un giocatore che sta bene, recuperato, in grado di fare. Gli anni passano, magari sul profilo della velocità ha qualcosa in meno ma ha capacità di giocare. Soprattutto se supportato dai compagni, riesce a essere un giocatore determinante".

La Roma ha raggiunto ciò che lei si aspettava a questo punto della stagione a livello di mentalità e aggressività? "La Roma si è contraddistinta da subito per questo tipo di mentalità. Ho trovato un gruppo molto motivato, che voleva fare una stagione importante, con grande disponibilità fin dalle primissime giornate. Mi auguro che, andando avanti nella stagione anche se 21 giornate sono già significative, si riesca a migliorare l'aspetto qualitativo, soprattutto offensivamente che in alcune partite è stato il nostro punto debole. A livello di prestazione sono state rarissime le prestazioni in cui la squadra non ha risposto sul piano delle mentalità o delle motivazioni".

Quanto è importante questo trofeo e quanto le piacerebbe cominciare l'avventura nella Roma vincendo un trofeo? Il quarto posto è l'ambizione di tutti, ma mancano 18 partite mentre per fare la finale di Europa League 8... "Non metto il punto sulla vittoria del trofeo dell'Europa League. Sa quanto tempo è che una squadra italiana non vince l'Europa League? L'ultima l'ha vinta l'Atalanta due anni fa, prima era negli anni '90. La Champions l'ha vinta l'Inter nel 2010. Così si è sempre perennemente dispiaciuti e delusi. Vincere un trofeo in Europa per le squadre di club italiane è diventato veramente un problema. Bisogna vedere le partite di ieri. Anche in riferimento alla Roma, se questo diventa il metro di giudizio si corre il rischio di essere sempre delusi. Bisogna spostare l'obiettivo, pensare a guardarci e a migliorarci, a crescere. Ogni opportunità, che sia il mercato o il campionato o l'Europa, per cercare di diventare delle squadre migliori e più forti. Quando si ha la sensazione di essere una squadra forte allora forse si arriva a vincere qualcosa".

E' aumentata la consapevolezza e la fiducia per ottenere il quarto posto o c'è fin dal primo momento? "Abbiamo sempre giocato per fare il massimo. Chiaramente all'inizio della stagione un po' tutti non sapevamo bene la nostra dimensione, dopo 21 giornate non c'è niente di definitivo e il campionato è lunghissimo però è una posizione che evidentemente ci siamo conquistati. Giochiamo per ottenere il massimo. A parte l'Inter che è avanti, il Milan lo incontreremo domenica, il Napoli, la Juventus... ma ci metto anche il Como. E abbiamo un discreto vantaggio su Bologna e Atalanta, che l'anno scorso erano in Champions: sono squadre che ambiscono a lottare per quella posizione e hanno delle squadre e delle rose molto forti. Nei mesi noi ci siamo conquistati questa posizione e faremo di tutto per giocarla e per difenderla, possibilmente anche incrementarla. Parte tutto dalla considerazione: anche noi ora abbiamo una considerazione di noi stessi superiore rispetto a qualche tempo fa".

Come si è arrivati all'interruzione del prestito di Bailey? Dobbiamo aspettarci altri giocatori in uscita nei prossimi giorni? "Bailey purtroppo ha avuto un'esperienza negativa, sia per lui sia per noi. Il primo giorno di allenamento si è infortunato e poi è stato tutto un calvario per il recupero. E' stato un infortunio che è durato tantissimo. Poi c'è stato qualche spezzone di recupero e magari è arrivata una ricaduta. E' stato un peccato, è un giocatore che si pensava potesse dare un valore aggiunto. Gli infortuni hanno determinato questa scelta. Compresa l'ultima partita di Torino, in cui si è dovuto fermare. E' stata presa questa decisione essendo un giocatore in prestito, fosse stato un giocatore della Roma si sarebbe andato avanti. Questo apre una casella, uno spazio... Non so che cosa potrà succedere in questi dieci giorni, si vedrà. Se arrivano situazioni che possono determinare un miglioramento va bene, come accaduto per Malen, altrimenti si sta come si è".

Come sta Ferguson? Ha 90' nelle gambe? Nei piani del club c'è la volontà di tenerlo fino a fine stagione? "E' un giocatore che ha recuperato dalla contusione che ha preso nell'ultima partita in casa, domani è disponibile. E' un giocatore della Roma, a oggi: ogni occasione per lui è buona per fare delle prestazioni. Ultimamente ha fatto buone prestazioni, ha fatto un paio di gol importanti. Domani mi aspetto una prestazione in linea con le ultime fatte".

I tifosi della Roma non potranno più seguire la squadra in trasferta: che cosa ne pensa? "Questo è l'eterno problema, dove magari per poche persone ne vengono penalizzate migliaia che seguono la squadra con passione. Una situazione come quella dell'altro giorno in autostrada non la vuole nessuno, non fa parte dello sport né del calcio. Rispetto al passato ne succedono meno, per fortuna. I provvedimenti poi sono questi. Quando andiamo in trasferta, come anche a Torino, vedere così tanta passione e così tanta gente che segue la squadra è un qualcosa di molto positivo per noi. Dispiace fortemente. Non so se è la pena migliore per risolvere. Per quanto mi riguarda no, perché vai a penalizzare la passione di migliaia di persone".

Giocatori molto giovani come Pisilli, Ziolkowski e Ghilardi possono essere considerati dei nuovi acquisti dopo i primi mesi di adattamento? Ghilardi sopperirà all'assenza di Hermoso? "Qui a Roma, e spero sarà possibile, mi piacerebbe sviluppare un nucleo forte di 15-16 giocatori molto competitivi, dove quando hai anche dei cambi soffri molto poco. Su questi 15-16, vorrei riuscire a far crescere altri ragazzi giovani come quelli citati, che possono alimentare un nucleo di una squadra che per me è fondamentale se si vogliono giocare la coppe, essere protagonisti e competitivi. In base alla loro crescita, che non è uguale per tutti, e che va vista solo sul campo. Su questo andare avanti e far crescere la società in modo anche sostenibile. Se hai gente dietro che cresce non hai bisogno ogni volta di andare sul mercato con cifre notevoli, o lo puoi fare in modo ridotto. Stiamo cercando di fare questo. Quando sono arrivato la squadra aveva pochi giocatori a disposizione, tanti in scadenza e tanti in prestito. Ci vuole un pizzico di tempo, ma questo è l'obiettivo che si vuole raggiungere. Di conseguenza si può parlare di obiettivo Champions, vincere la coppa o altro. Senza questo non si può fare niente, altrimenti tutte le volte che si va in difficoltà hai un mese di calo e ti giochi tutti. Pisilli è il prototipo ideale perché esce dal settore giovanile: sarebbe la cosa migliore avere un settore giovanile che torna a produrre qualche giocatore per la prima squadra. Pisilli dall'inizio della stagione è cresciuto nel modo di stare in campo. Non è necessario andare fuori a giocare, in squadre dove non sai se giochi e se trovi altre difficoltà; se puoi farlo alla Roma è la cosa migliore. Per me non serve che vada in giro, la sua esperienza deve farla qua e deve diventare forte qua. Spero che questo succeda. Mi auguro, per lui o per altri, che diventerà del valore di Koné, Cristante e degli altri".

GASPERINI A SKY SPORT

Il momento della Roma è ottimo: a che punto è questa crescita e verso quale sviluppo tende? "Andiamo avanti partita per partita, ma 21 partite di campionato e 6 di Europa League sono un bel segnale. Cerchiamo di ottenere i risultati e nel contempo facciamo crescere l'organico, che anche numericamente in prospettiva ha qualche difficoltà. Ora sono arrivati due punte centrali, la società è attenta a cercare quelle che possono essere le possibilità per migliorare la squadra e cercare di fare risultati".

Come si gestisce una partita importante come quella di domani e un big-match come quello di domenica contro il Milan? "La partita col Milan domenica ruba pensieri a squadra e tifosi, viste le ultime vittorie in campionato e la posizione in campionato. Domani affrontiamo lo Stoccarda, un'ottima squadra, e ci giochiamo la possibilità di superare i play-off e andare agli ottavi direttamente. Sarà un'opportunità per vedere all'opera i giocatori più giovani e la loro crescita".

Ghilardi e Ziolkowski i candidati per sostituire Hermoso? "Sì, forse anche tutti e due visto che il reparto difensivo è quello più a rischio in questo momento numericamente. Ndicka è arrivato di recente dopo la Coppa d'Africa, poi c'è Mancini. E' l'occasione, sia per Ziolkowski sia per Ghilardi, per far vedere la loro crescita".

Ha legato Ryan Friedkin a Trigoria finché non arriva l'esterno di sinistra in attacco? "E' stata la cosa più importante di questi primi sei mesi, la presenza della proprietà così a lungo a Roma non era mai successo probabilmente. Per noi rappresenta una valore aggiunto, possiamo avere risposte immediate e loro possono avere una miglior percezione della società. Da questo gennaio usciremo tutti un po' più legati e convinti di quello che dovremmo fare".

Che Stoccarda si aspetta? "E' una squadra forte, ultimamente migliorata rispetto all'anno scorso. L'anno scorso in casa loro avevamo vinto, una sfida difficile ed equilibrata. Lo sarà anche domani, per noi è un impegno molto importante ma è anche un metro di valutazione per tanti giocatori che magari hanno avuto un po' meno spazio".