Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa per presentare la sfida di campionato di domani contro il Cagliari. Per la Roma è l'occasione per ripartire dopo il passo falso di Udine. Il tecnico dovrà però fare i conti con la solita emergenza in attacco: oltre a Vaz, El Shaarawy e Dovbyk, è sempre più probabile l'assenza anche di Dybala così come quella di Ferguson (ancora in dubbio). Recuperato invece Venturino.

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Gasperini: “Totti? Se torna lo faccio giocare. Sui rigori sono d’accordo con De Rossi”
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Le piacerebbe un eventuale ritorno di Totti? "Io lo faccio giocare subito... però si deve allenare, gli togliamo quindici anni (ride, ndr)".
Su Zaragoza. "Lo stiamo conoscendo, ha fatto qualche allenamento con noi, ha giocato con buona frequenza nel Celta, ha una discreta condizione. I giocatori nuovi devono comunque inserirsi e conoscere i compagni, ma domani è disponibile. Non ho ancora deciso chi giocherà ma l'intenzione è quella di inserire presto i nuovi giocatori".
Che idea si è fatto delle parole di De Rossi dopo Genoa-Napoli? E sul momento del calcio in generale? “Non riguarda una squadra in particolare, ma tutte. Penso che noi allenatori abbiamo bisogno di radunarci un attimo, far sentire la nostra voce nel mondo del calcio, la penso esattamente come Daniele e come tutti gli allenatori che sento. Questo tipo di calcio non piace a noi, non piace al pubblico, c’è confusione, è brutto vedere partite con cartellini strani, con rigori che il pubblico non vede, con simulazioni evidenti dei giocatori, delle panchine che saltano per aria, che provocano gli arbitri, forse anche noi tecnici dobbiamo fare qualcosa di utile. Di squadre che iniziano ad avere persone estranee, che arrivano dal mondo arbitrale che insegnano ai giocatori come rimanere in terra, come stare se vengono toccati, quando la palla viene respinta di testa, rimanere a terra, il gioco del calcio è qualcosa di leale, così va lontano dallo sport. Cercare di fregare un cartellino, un rigore, un’ammonizione, un cartellino rosso è distante da tutti gli altri sport. Ieri ho visto il rugby, bellissimo. Nel calcio ci sono interessi, ma forse ha ragione Daniele, qualcosa deve partire dagli allenatori per far cambiare questo tipo di sistema, penalizzante per il nostro sport. Non mi riconosco più in questo sport, che ho giocato da sempre, e non so per quale motivo si debba ridurre questo sport per cercare di rubacchiare”.
La Roma ha comunque cattiveria quando le partite si mettono male per provare a segnare. Cosa pensa della forza mentale del gruppo? "Su questo non ho mai avuto dubbi. Come a Udine c'è anche sfortuna. Abbiamo perso tante volte 1-0 senza rimontare. Abbiamo bisogno di crescere sul gioco aereo perché tante partite vengono risolte così. Bisogna far meglio sul lato tecnico ma dal profilo motivazionale questo gruppo ha dimostrato grande reazione e sarà così anche nelle prossime gare".
Si aspetta una difficoltà in più ora che la Roma è uscita dalle prime quattro? "Ancora di più perché noi quello che cerchiamo di fare va al di là dell'immediato. Cerchiamo di risolvere le problematiche che ogni gara presenta. A gennaio abbiamo fatto 10 partite molto difficili. Tantissime di grande difficoltà anche numerica, abbiam dovuto giocare a Lecce e Atene in una situazione numerica difficile. Hanno esordito ragazzi come Romano e Arena. Vaz e Venturino hanno giocato subito e nonostante questo abbiamo fatto un percorso con grande spirito e voglia. Adesso possiamo giocare a marzo in Europa League e abbiamo un mese di normalità. Cerchiamo di recuperare alcuni giocatori per noi fondamentali. L'intenzione è sempre quella di presentarsi come abbiamo fatto finora".
Sui rinnovi, quanto sarà importante la sua parola nelle trattative? "Le trattative sono dovute ad una diversa situazione economica e io non posso stare in mezzo. È solo un discorso economico. Sarà difficile ma conto molto sui giocatori. Non è facile arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e con due giocatori in prestito: sei giocatori su una rosa sono veramente tanti. Credo comunque, conoscendo i giocatori, che riusciremo sempre ad avere motivazioni forti per poter fare il percorso che abbiamo fatto fino adesso. Sono giocatori legati alla Roma e, man mano che si va avanti nella stagione, questa è una situazione che, per certi versi, non mi fa anche piacere essermi trovato ad affrontare".
Su Ferguson e le sue condizioni fisiche. "Ferguson ha un problema ed è la quarta distorsione che ha. Lo scorso anno è stato fermo un anno proprio per un problema alla caviglia. Le difficoltà più grosse di questo ragazzo sono di questa natura. Cerchiamo di rimetterlo in piedi ma ogni volta che cambia direzione rischia di farsi male. Tre da una parte e una dall'altra. Su quella operata ha ancora un problema. È molto scontento ed è difficile rimetterlo in piedi. Con lo Stoccarda per evitare un fotografo si è fatto male. Quando sta bene, gioca. Il problema di questo giocatore è questo. Hermoso ha preso una bruttissima contusione sul collo del piede e ora comincia a mettere il piede a terra. Dybala ha preso una forte contusione al ginocchio, speriamo sia disponibile la prossima settimana. Venturino è recuperato, Soulé sono settimane che soffre di pubalgia. È una fase nuova dove sta giocando tanto e spesso succede in queste situazioni. Ci convive e la supererà. Koné? Sta lavorando bene. Vaz martedì o mercoledì si aggregherà con la squadra".
Rivedremo la coppia Cristante-El-Aynaoui? "C'è anche Pisilli che sta facendo molto bene, sono tutti e tre affidabili. Possono giocare tutti. Pellegrini? È duttile e in certe partite potrebbe giocare anche da mediano".
Sulle scelte per la lista Uefa? Angelino come sta? "Negli ultimi dieci giorni ha recuperato 4 kili di peso e i valori dalle analisi sono migliorati. Siamo speranzosi che recupererà prima come persona. Non è stato facile perché dovevamo inserire tre giocatori nuovi. L'importante è che recuperi bene e giocherà in campionato. È un ottimo giocatore e abbiamo perso tanto senza di lui. Non vediamo l'ora che torni il giocatore di prima".
Ci sono partite in cui la Roma fa fatica ad arrivare in porta, quali sono le soluzioni? "A Cagliari non è stata una buona partita poi in 10 abbiamo perso nel finale su calcio d'angolo. Abbiamo iniziato ad analizzare gol, a Udine le situazioni pericolose sono state parecchie soprattutto nel secondo tempo. Siamo arrivati spesso in area, ma non siamo riusciti nell'ultimo passaggio. Abbiamo preso un brutto gol, l'Udinese è stata pericoloso solo da fuori, non abbiamo fatto peggio di loro nei 90' Nell'andata con il Cagliari non è stata una buona partita e domani vogliamo rifarci giocando in casa".
Ha parlato di rinnovi che non sono arrivati e prestiti, a chi si riferisce? "Venturino è in prestito, anche Malen e Zaragoza. Ferguson ha un prestito con riscatto altissimo. Sono situazioni molto diverse. La formula del prestito con i riscatti sono positive. Abbiamo giocatori che il prossimo anno possono non far parte della squadra. Conto molto sulla fiducia che conoscendo i ragazzi sicuramente daranno il massimo".
Perché secondo lei Cristante ha giocato sempre con tanti allenatori? Ndicka ha difficoltà fisiche? "Ndicka ha fatto buone partite, è difficile tornare dalla Coppa d'Africa che ti prosciuga a livello fisico e mentale. Anche lui ha bisogno di recuperare le energie ma è assolutamente affidabile. Per Cristante parlano le prestazioni, ti garantisce fisicità e gioco aereo, capacità di tiro e tattica. La stessa cosa di Ndicka vale per El Aynaoui, ha finito anche con un infortunio pesante. Poi c'è Pisilli e siamo questi... non vuoi far giocare Cristante?".
Su Palestra. "All'andata non avevamo Wesley, però i nostri esterni sono in grado. Palestra è cresciuto in un modo strepitoso. Conosco anche che se riusciamo ad attaccarlo riusciamo a metterlo in difficoltà. È un 2005, è destinato ad arrivare a club molto importanti".
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