Poco più di 24 ore alla sfida dell'Olimpico fra Roma e Cremonese. I giallorossi svolgeranno la rifinitura nel primo pomeriggio, mentre alle 13:30 Gian Piero Gasperini ha parlato nella consueta conferenza stampa alla vigilia della partita. Il tecnico ha presentato la sfida rispondendo alle domande dei giornalisti. Tra i dubbi anche gli infortunati Soulé e Dybala, oltre a Wesley (diffidato), Koné ed Hermoso che potrebbero tornare dal 1'.

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Gasperini: “Ho lasciato la Champions e voglio tornarci. Totti una grande risorsa”
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Un focus su Zaragoza e Pellegrini. Un suo parere sui margini di miglioramento, è corretto dire che Zaragoza deve imparare a gestire ai tempi e Pellegrini deve tornare ad essere pericoloso? "Credo di sì, Pellegrini ha giocato tanto, ci può stare un momento in cui è meno brillante. Ha sempre dato un contributo determinante. Zaragoza dobbiamo dargli tempo, una partita e subito dall'inizio. Ha caratteristiche valide, poi serve qualche partita per entrare in squadra e trovare continuità".
Ci sono diffidati importanti come Mancini, Ndicka e Wesley, verranno fatte scelte in tal senso. Poi sulle condizioni di Dybala. "Domani è una partita dove i 3 punti sono fondamentali e dobbiamo giocare al meglio. I punti valgono sempre e sono sempre difficili, non possiamo guardare più in là della partita di domani. Dybala non ci sarà, sta continuando le cure. Lui come gli altri è dispiaciuto. Si sta applicando al massimo però ha un fastidio che gli impedisce di esserci. Lui è determinatissimo per cercare di recuperare".
Gli infortuni sono tanti, come se lo spiega? Da cosa dipende secondo lei? "È tipico del calcio, ora di più perché le partite sono tante e gli infortuni avviene spesso in partita perché si gioca su ritmi alti. Io ho 14-15 giocatori che non si sono mai infortunati e qui tocco ferro. Ci sono giocatori come Dovbyk, Ferguson, Bailey e Dybala che hanno avuto infortuni lunghi e se conti le giornate perse sono stati fuori tanti mesi. Quello che succede a Koné di saltare 2 partite alla fine rientra nella normalità se ne giochi 40. Il problema è quando hai giocatori con infortuni che durano anche mesi ed è chiaro che pesa".
Sulle condizioni di Soulé. Chi è più pronto fra Venturino e Vaz? "Soulé è stato fermo tutta la settimana e non ci sarà domani. Venturino e Vaz sono giovanissimi, anche loro sono stati buttati in campo subito, un po' per necessità e un po' per capire il loro livello di maturità. Venturino è un prestito ma ha fatto qualche gol al Genoa. Ruolo? Ne avevamo bisogno, è un ragazzo che nel tempo ci darà soddisfazioni. Vaz è stato un grande investimento della società. È giovanissimo, ha fatto degli spezzoni con alcuni gol. Su di lui pesa un po' la cifra spesa per lui, ma vale la stessa cosa: sto cercando di capire quanto possa essere utile nell'immediato. Nel futuro lo sarà sicuramente. Il motivo per cui è stato fatto un investimento del genere: sicuro ci sono delle qualità ma è difficile che vengano fuori subito in un campionato come il nostro".
Si è sentito ascoltato in qualche modo sulla questione arbitrale? "Ho toccato solo degli argomenti, non riferiti ad episodi. Non erano riferiti nemmeno alla Roma o a vantaggio di altri. Era riferito alle simulazioni, ai falli di mano e ai contatti che creano problemi. La discussione per me è solo quella perché stanno creando problemi, delle difficoltà per arbitri e spettatori. È un non-regolamento che non è più condiviso da troppi o viene interpretato in modi diversi, è giustificato tutto il contrario di tutto. Non era riferito ad episodi specifici. Il calcio è uno sport di contatto, se togli il contrasto nel calcio a me piace molto meno. I falli di mano sono un problema di sempre, le simulazioni un problema moderno dovuto all'interpretazione fatta col fotogramma televisivo. Il fermo immagine ha accelerato questo. Domenica scorsa sono successi almeno altri due episodi clamorosi come quello Kalulu-Bastoni".
Malen giocava meno all'Aston Villa mentre qui è già a 5 gol. Da cosa dipende? "Credo che il campionato italiano sia più difficile di tanti altri soprattutto per gli attaccanti. Credo che da centravanti sia determinante. Giocava nell'Aston Villa, in nazionale olandese. Io a Malen ho detto che avrebbe giocato lì e anche per questo l'ho convinto. Spesso finiva sulla fascia, io gli ho detto che lì ci sarebbe andato in emergenza e anche lui voleva giocare da punta. Le sue caratteristiche sono quelle. I centravanti non devono essere alti 1.90. Se devo scegliere il suo ruolo è quello, l'esterno ha altre caratteristiche".
Che cosa ha mangiato a cena con Totti? "Quanto casino per questa cosa. Se fossimo andati a cena non ci sarebbe stato niente di male. Non l'ho tirata fuori io, ma se lo chiedete a me Totti è una grande risorsa. Non ho mai parlato di lui alla società, ne ha parlato Ranieri. È una bella opportunità, la vedo bene...".
Vede ancora le grandi potenzialità di questa città? "Ranieri e la società durante la presentazione hanno detto che questo sarebbe stato un anno di transizione e di crescita. Solo io ho parlato di Champions, per me esiste solo quello. Io ho lasciato la Champions e mi manca molto non poterla giocare. Se qualcuno pensa di potermi mettere pressione dicendo 'o arrivi in Champions o...' si sbaglia di grosso perché l'obiettivo è il mio. Però bisogna far fuori Napoli, Juve, Atalanta, Como... è quello il gruppo. Sono venuto qua per costruire qualcosa di forte, non per mettere le mani in avanti. E quello che è successo in questi mesi, gli acquisti, sono rivolti a quelli. Non è vero che non si può lavorare bene a Roma, è difficile. Dobbiamo lavorare bene qui dentro, la città non c'entra niente. Lo stadio è sempre pieno, 130mila persone in due partite contro Cremonese e Juventus... è a Trigoria che bisogna lavorare bene e fare le cose giuste".
A che punto è la squadra nel percorso di crescita rispetto all'andata? "Rispetto alla partita con la Cremonese... stiamo lavorando. Ho sempre grande soddisfazione, questi ragazzi sono straordinari in tutto. Stiamo passando una grande emergenza e tiriamo dritto".
Cosa le sta piacendo di più? Dove crede che ci siano margini di miglioramento? "Siamo già a buoni livelli, poi tutto è migliorabile. Se perdi Dybala, Soulé, Ferguson o El Shaarawy... se li perdi per un mese diventa difficile per qualsiasi squadra. Noi abbiamo 4 giocatori fuori nello stesso reparto, non sappiamo se e quando li recupereremo. Stiamo cercando di tirare il più possibile Venturino e Vaz. Zaragoza è appena arrivato e Malen ci ha dato tanto. Senza di lui sarebbe stato più difficile. Rischiamo di non recuperare nessuno di questi e speriamo di non perderne altri. Tra 15 giorni torneremo a giocare 3 partite a settimana e Venturino e Vaz sono le uniche alternative in questo momento. Dobbiamo anche stare attenti a non pretendere troppo".
Sul ritorno di Koné. Pisilli può formare una coppia con lui in mediana? "Sono 4 giocatori che stanno facendo bene, in quel reparto abbiamo anche abbondanza. Dobbiamo capire se possiamo impiegarli anche in modo più offensivo. È un po' come Pellegrini, si possono adattare tutti ma le caratteristiche da attaccante sono altre. Stanno facendo tutti bene, quando torneremo a giocare le coppe sarà un bel vantaggio. Chi gioca tante partite ha bisogno di una rosa profonda".
Cos'è cambiato dal punto di vista caratteriale rispetto all'andata? "È sempre stato un punto di forza dal primo giorno di ritiro. Caratterialmente? Ho avuto un gruppo forte dall'inizio, fantastico e si è confermato fino a qui. Credo che il merito di questa stagione fin qui è dovuto a questo aspetto. È un gruppo straordinario".
Cosa si aspetta domani tatticamente? "È una partita difficile, in questo momento i punti iniziano a pesare di più per tutti. Le partita come sempre nel girone di ritorno diventano ancora più difficili. Noi abbiamo mille motivazioni fortissime, finisse oggi saremmo e da lì non vogliamo più scendere. Se non sbagliamo noi per gli altri diventa difficile...".
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