Forzaroma.info
I migliori video scelti dal nostro canale

forzaroma news as roma conferenze stampa Gasperini: “Dybala non è in condizione di giocare. Difesa a 4 possibile dall’inizio”

news as roma

Gasperini: “Dybala non è in condizione di giocare. Difesa a 4 possibile dall’inizio”

Gasperini: “Dybala non è in condizione di giocare. Difesa a 4 possibile dall’inizio” - immagine 1
Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia del big match contro i bianconeri
Redazione

La Roma si prepara ad affrontare il big match con la Juventus, in programma domani alle 20:45 allo Stadio Olimpico. Un successo proietterebbe i giallorossi a +7 dai bianconeri facendo un bel passo avanti per la corsa Champions League. Alla vigilia della gara, Gian Piero Gasperini parla in conferenza stampa rispondendo alle domande dei cronisti. Ecco le sue parole.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

C'è un punto in comune tra lei e Spalletti? Che ruolo reciterà Dybala? "Entrambi cerchiamo, anche se con caratteristiche diverse, di raggiungere il risultato anche attraverso l'espressione del gioco delle proprie squadre. E' sempre stato un qualcosa che ci ha identificato, è un aspetto per noi importante e credo che domani sarà una partita tra due squadre che cercano di ottenere il risultato offrendo del gioco di qualità, con poche speculazioni. Entrambe proveranno comunque a giocare per un risultato solo, per vincere la partita. Su Dybala proviamo oggi. Riguardo a ieri molto meglio, ma non ancora nelle condizioni di poter giocare".

Cosa si aspetta domani e che cosa manca per raggiungere la vittoria in un big-match? "Alcuni non li abbiamo vinti, come con Inter e Milan che ci sono davanti, ma di recente abbiamo pareggiato con Napoli e Milan. All'andata abbiamo perso con la Juventus, domani vediamo. Col Como, col Bologna... abbiamo vinto. Altrimenti non saremmo in questa posizione di classifica. Ci manca magari la vittoria con quelle che ci sono così vicine e attaccate. Domani non dobbiamo pensare a questo ma all'interpretazione della gara, la Juventus è una grande squadra e questo tipo di partite come spesso accade viaggiano sul filo dell'equilibrio e sono veramente le cose impercettibili che spostano poi il risultato".

E' una Roma diversa rispetto all'andata, da Ndicka a Malen: ora è anche superiore alla Juventus? "All'andata eravamo un po' rimaneggiati, soprattutto in difesa dove mi pare mancasse anche Hermoso. All'andata è stata una buona partita da parte nostra, anche la Juventus ha fatto un'ottima gara e la partita è stata equilibrata fino alla fine. C'è stato un momento in cui abbiamo sperato di poter fare risultato. Domani è una nuova partita, sono momenti diversi. Abbiamo avuto un mese di gennaio difficile per gli infortuni, siamo sempre stati moltissimo in emergenza e siamo andati tra alti e bassi. Adesso entriamo in una fase dove è importante dare continuità. Chi riesce a fare dei filotti di vittoria strappa e si stacca in classifica, è quello che noi dobbiamo cercare di fare".

Se e quanto incide il +4 in classifica in vista di domani? Soulé quando rientrerà? "Per Soulé viaggiamo un p0' a vista, non c'è questa settimana ma speriamo che la prossima settimana possa essere migliore e che possa riaggregarsi con la squadra e cominciare perlomeno ad allenarsi. I 4 punti sono significativi per il percorso che ha fatto la Roma, ma non sono determinati a 12 giornate dalla fine in nessun tipo di risultato. Questo campionato si deciderà molto più avanti, bisognerà fare risultati per stare dentro. Speriamo di poter risolvere questo campionato nelle ultime domeniche, mi sembra impensabile che qualche squadra possa prendere il volo e decidere il campionato con largo anticipo".

Guardando alla prossima Champions League, che cosa manca al calcio italiano? "E' un discorso molto ampio e sicuramente non riusciamo a farlo oggi. Bisogna prendere coscienza della realtà, che non riguarda solo le coppe ma anche la Nazionale. Il problema? Probabilmente non è una cosa unica, altrimenti si risolverebbe facilmente. Ci sono una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. O forse è anche merito di altri paesi, come quello che sta facendo la Norvegia. Qualche volta si può anche dare merito agli avversari".

E' più probabile che la Roma arrivi tra le prime 4 o in fondo all'Europa League? C'è qualcosa che si è portato dal suo percorso juventino? "Difficile fare una previsione del genere in questo momento, dobbiamo stare dentro a tutto. Tre mesi sembrano pochi ma sono tanti. Dobbiamo cercare di essere competitivi e raggiungere il massimo in campionato e cercare di stare dentro all'Europa League quando giocheremo dal Bologna. Dopo questa settimana si entra in tutte partite importanti, per l'Europa League decisive e per il campionato serve stare dentro. Ci sono delle varianti, magari da una settimana all'altra pensi di recuperare giocatori e invece li perdi. C'è anche la variante delle squalifiche, abbiamo parecchi diffidati sia in campionato che in Europa. In Europa abbiamo alcuni giocatori come Ferguson e Arena che non sono in distinta. Bisogna pensare partita per partita per cercare di ottenere il massimo da ogni gara. La Juventus per me è stata una palestra incredibile, ho fatto 10 anni da ragazzino come settore giovanile e poi altrettanti come allenatore del settore giovanile, 5 di Primavera... Sicuramente è stata una grandissima formazione per me, sotto l'aspetto personale ma soprattutto del calcio. Era una società dove il calcio si faceva molto bene ed è sempre stata una grande palestra per me. Mi hanno dato l'opportunità di andare in giro per l'Europa a vedere squadre e giocatori, è stata una formazione che poi mi ha aiutato moltissimo nella mia carriera".

La difesa a 4 è proponibile anche dall'inizio o solo a gare in corso? "Tutto è proponibile, il fatto di poterlo usare anche in gara e non solo in allenamento ti dà qualche certezza in più. Ci è andata anche bene. Ti dà sicuramente del curriculum, del vissuto, quindi puoi passare più facilmente da una situazione all'altra anche per i giocatori. Molto dipende dalla partita, dall'avversario, dalla nostra rosa. In questo momento abbiamo tanti centrocampisti a disposizione che stanno facendo bene. Magari siamo un po' più carenti nel ruolo di attaccante esterno. Sono tutte esperienze che aiutano e che ci torneranno utili nel finale di stagione".

Si è fatto un'idea di quanti punti servono per la Champions? "Difficile prevederlo. Di solito serve superare quota 70, sempre. Quest'anno la sensazione è che potrebbe servire anche qualche punto in più. Anche l'anno scorso le squadre coinvolte erano tante, c'erano Roma, Milan e Lazio. Magari quest'anno il Bologna e la Lazio si sono staccate prima. Non so. E' fondamentale riuscire a fare uno strappo di vittorie consecutive, chi lo fa si può avvantaggiare".

Che cosa pensa del divieto di trasferta, che dovrebbe valere anche per l'Europa? Quanto perde la Roma? "Purtroppo si finisce per penalizzare la passione di migliaia di persone che seguirebbero la squadra. E' così soprattutto in Italia. Si spera che queste restrizioni un bel giorno possano finire e la gente sia libera di seguire la squadra anche in trasferta con la stessa passione. E' anche una bella cosa, anche per girare le città. E' quello che ci auspichiamo tutti".

Come mai giocatori che dall'Atalanta sono passati ad altre squadre non sono riusciti a confermarsi? "Qui abbiamo l'esempio di Mancini e Cristante, non è sempre così. Anzi. Ho ritrovato dei giocatori anche molto più forti di quelli che da giovanissimi erano all'Atalanta. Non posso dire il motivo per cui in altre situazioni alcuni non hanno reso al massimo. Koopmeiners di recente ha fatto due gol in Champions... E' un giocatore forte, perché non sia riuscito a mantenere le aspettative iniziali non lo so ma in quell'Atalanta era un giocatore molto forte".

Cosa ne pensa dell'accoppiamento in Europa con il Bologna? E quanto conterà il ritorno in casa? "A volte in partite del genere conta più l'andata, puoi costruire un piccolo vantaggio. Nelle due gare i margini di errore sono molto più bassi ed è più difficile rimontare le partite. Quando si arriva a un certo punto di una competizione è normale incontrare squadre sempre più forti. Dispiace vedere due squadre italiane che sarebbero potute andare avanti e migliorare il ranking italiano, così è diverso. In questa competizione devi superare degli ostacoli alti per poi giocare con fiducia la competizione".

A che idea faceva riferimento in merito al ruolo di Totti? "Farlo giocare domani... (ride, ndr). Non ci sono situazioni. Siamo concentrati sulla partita di domani contro la Juventus".