Colantuono: “Contro un avversario come la Roma c’è poco da fare”

Le parole del tecnico bianconero al termine del match tra Udinese e Roma

di Redazione, @forzaroma

Al termine del match tra Udinese e Roma, è intervenuto ai microfoni dei giornalisti il tecnico dei friulani, Stefano Colantuono.

COLANTUONO A SKY

Nel secondo tempo si è vista un’Udinese ancora viva. Cosa è mancato?
Avevamo un avversario che sta andando a mille. Abbiamo cominciato un po’ impacciati, poi meglio. Peccato aver preso il secondo gol. L’avversario comunque era il peggiore per pensare ad una risalita oggi.

Ora la società si prende una notte per pensare cosa fare…
Lo so benissimo, la prendo in maniera normale. Conosco questo mestiere e so che a volte per dare una mossa alla squadra si cambia l’allenatore.

I punti che avete sono giusti o pochi?
Abbiamo perso tanti punti per strada ma questa è una squadra costruita per salvarci. Ora c’è un momento di difficoltà ma nella seconda parte del ritorno sarà un po’ più semplice dopo Sassuolo e Napoli. E’ una squadra che si può salvare senza problemi ma qui c’è sempre un certo malumore.

La squadra è andata spontaneamente sotto la curva?
Non lo so, non posso dare una risposta perché sono andato negli spogliatoi prima.

Perché tanto nervosismo?
In passato abbiamo parlato con loro ed è una tifoseria molto tranquilla. Non capisco.

COLANTUONO A MEDIASET

Una domenica difficile e un clima pesante.
Primo tempo contratto mentre nel secondo tempo abbiamo fatto una discreta partita. La Roma è fortissima quindi i ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare.

La società ti ha dato qualche messaggio?
No, io lavoro come fanno tutti gli allenatori e rispetterò le scelte dei Pozzo. La situazione è un po così ma siamo in lotta per salvarci e quello era l’obiettivo.

Chi ha deciso di andare sotto la curva? Di Natale ha mediato?
Non lo so perché non c’ero. Non parlo quando non sono lì. Un momento di nervosismo ci può stare.

COLANTUONO A RAI SPORT

Un commento su quello che è successo a fine partita con i tifosi?
Non lo so, sto vedendo ora le immagini. Non posso rispondere perchè non c’ero. Noi solitamente andiamo sempre a salutare i tifosi, poi quello che è successo non lo so. Posso solo guardare le immagini e non commentarle, perché non c’ero.

Sei ancora l’allenatore dell’Udinese?
Fino a prova contraria si. Giusto che la società rifletta. Stiamo facendo un campionato in cui avremmo meritato di raccogliere più punti, ci siamo complicati in questo girone di ritorno ma restano 9 partite da giocare e un’ultima parte di campionato alla nostra portata. Ci cospargiamo il capo di cenere, ma la squadra era partita per salvarsi e in questo percorso non ha mai avuto problemi del genere.

Chiederà di restare?
Non chiedo nulla a nessuno, i Pozzo mi conosco bene e ho un ottimo rapporto con loro. Sanno come lavoro. Abbiamo difficoltà come molte squadre, ma abbiamo le potenzialità per venirne fuori. Spiace per il rapporto un po’ incrinato con i tifosi, ci sono sempre stati vicino e sono sempre pacati, di questo ci dispiace.

La panchina per Di Natale?
Scelta tecnica.

COLANTUONO IN CONFERENZA STAMPA

Il mio futuro?
Non dovete fare a me queste domande. Dovreste chiamare la società, qui mi dicono una cosa, la società me ne dice un’altra. Non volevamo dare punti di riferimento alla Roma e non volevamo concedere loro campo. Volevamo un attaccante che non desse punti di riferimento. Nella ripresa ho pensato che un attaccante con più peso potesse essere più utile. Nel primo tempo eravamo contratti, il secondo tempo mi è piaciuto. Faccio i complimenti alla squadra. Thereau ha preso un colpo, zoppicava un pochino, per questo anche l’ho sostituito.

La scelta di Edenilson?
Aveva il compito di dare una mano nella fase anche di non possesso. La Roma ha dei terzini che spingono molto, volevo contenere le loro avanzate. Zapata secondo me ha fatto un buon secondo tempo. Non ho schierato subito più attaccanti di ruolo per non dare riferimento alla Roma.

Il pubblico?
Mi dispiace, perché abbiamo bisogno della gente. Il pubblico di Udine si distingue in maniera particolare, nella difficoltà abbiamo bisogno della gente. Noi dovevamo partire per salvarci, non siamo mai stati nelle ultime tre in classifica. C’è un’aria un po’ strana qui, abbiamo sempre un buon margine. Con l’aiuto della gente possiamo anche migliorarci. Questa gente si differenzia dagli altri pubblici, mi spiace quanto accaduto oggi. Noi abbiamo delle difficoltà mentali, oggi l’avversario era molto particolare, si vuole fare di più, ma ci sono una serie di circostanze che in questo tempo non aiutano. Speriamo passino. Noi dobbiamo stare tranquilli, questa squadra va lasciata serena. C’è sempre stato un po’ di malumore. Questa squadra ha lasciato 3/4 punti sul campo, avessimo fatto quelli si parlerebbe diversamente.

Ritiro?
Non lo so, dovete chiedere alla società. Ora però cerchiamo di ricompattare l’ambiente, ci sarà tempo per fare i processi. Adesso è meglio rimanere compatti, non ho detto che i tifosi hanno torto.

Pressione ai giocatori?
No, ieri non abbiamo nemmeno vissuto l’evento di Dacia Arena che voi avete citato. Credo che con un po’ di dialogo e compattando l’ambiente si possa uscire da questa situazione.

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