Il tennista romanista: "Sono nato a Firenze, i miei genitori si sono conosciuti lì, ma sono cresciuto in una famiglia di tifosi giallorossi"

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Hummels, Cobolli e la sfida di palleggi con la palla da tennis. Il tedesco: "Ho perso"

Flavio Cobolli sta riscrivendo la storia del tennis italiano. Domani sera lui e Arnaldi si sfideranno nella semifinale tutta azzurra del Roland Garros. Il tennista, noto tifoso romanista, ha rilasciato un'intervista a L'Equipe sottolineando nuovamente il legame con la Roma, più volte sottolineato nel corso del torneo: “Sono cresciuto in una famiglia di tifosi della Roma. Andavamo sempre allo stadio tutti insieme, abbiamo l’abbonamento stagionale. Ho sempre amato guardare le partite di calcio. Giocavo anche molto con mio padre e ho iniziato a giocare a calcio a 5 anni. A 9 anni la Roma mi ha chiamato per entrare nel loro vivaio e ho giocato lì per cinque anni. Ma a un certo punto ho dovuto scegliere e ho preferito il tennis. Mi piace ancora giocare a calcio, ma è uno sport in cui non puoi controllare tutto da solo”.

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Cobolli è nato a Firenze, ma il papà Stefano è sempre stato tifoso della Roma e ha tramandato questa passione al figlio: “Mia madre è fiorentina e io sono nato lì. I miei genitori si sono conosciuti lì; vivevano nello stesso palazzo e sono cresciuti insieme. Abbiamo trascorso un anno a Firenze e poi ci siamo trasferiti a Roma perché mio padre ha trovato lavoro lì. Ma una parte della mia famiglia viveva già in città. Il nonno di mio padre era un tifoso della Roma e noi abbiamo portato avanti la tradizione. Amo anche la Fiorentina, ma sceglierei la Roma ogni giorno”.

L'amicizia con Bove e il grande dilemma: Grande Slam o Scudetto della Roma?

Il classe 2002, cresciuto nel vivaio giallorosso, sui campi di Trigoria ha stretto un forte legame anche con Edoardo Bove: “Ho la maglia del mio migliore amico Edoardo Bove tatuata sul braccio. Nel mio corpo ci sono riferimenti all’AS Roma dappertutto. Ho molte maglie di diverse squadre ma in genere dormo con quella della Roma”.

Infine la domanda più difficile: Grande Slam o Scudetto della Roma? “Ovviamente sceglierei un titolo del Grande Slam perché è il mio lavoro ma anche la mia più grande passione. Ma se mi chiedeste di scegliere tra qualsiasi altra cosa e uno scudetto per la Roma, sceglierei la Roma”.

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