Il tennista romanista: "Prima di giocare a tennis ho giocato a calcio con Riccardo Calafiori (ora all'Arsenal, ndr), ma mi piace molto il Psg e Luis Enrique"
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Flavio Cobolli come Gianluca Mancini. Il paragone, oggi, è più azzeccato che mai: dopo il successo per 6-2, 6-2, 6-3 contro l'americano Tien ed essersi guadagnato l'accesso del Roland Garros, infatti, il tennista romanista ha esultato con il classico 'inchino al pubblico' con cui il difensore della Roma esulta praticamente dopo ogni gol. L'ultima volta due settimane fa in occasione del derby contro la Lazio, dopo la folle corsa verso la Sud a seguito dell'1-0. E poco dopo è arrivata anche la reazione di Mancini che sui social, condividendo il video dell'esultanza di Cobolli, ha commentato con un cuore giallo, uno rosso e l'emoticon del muscolo.
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Cobolli, nella consueta intervista post-partita in campo, ha parlato anche della finale di Champions League tra PSG e Arsenal con riferimento anche al suo passato e alla sua fede giallorossa: "Prima di giocare a tennis, ho giocato a calcio nelle giovanili della Roma con Riccardo Calafiori (ora all'Arsenal, ndr) e quindi per me sarà una partita speciale... Ma mi piace molto il Psg e Luis Enrique che è stao un allenatore della Roma. Spero ci siano tanti gol. Ma non fate troppo casino e, se vincete, lasciatemi dormire...", ha scherzato con il pubblico parigino.
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