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Chivu: “La Roma non voleva cedermi all’Inter, ce l’ho fatta grazie a Moratti”

L'ex centrale giallorosso aggiunge: " Alla Roma ho giocato con Panucci e Samuel, abbiamo disputato una grande stagione ma abbiamo incontrato un Milan che sbagliò meno di noi"

Redazione

Ospite di Radio Nerazzurra, Cristian Chivu, oggi allenatore dell'Under 17 del'Inter, ha ripercorso lunghi tratti della sua carriera, tra cui la parentesi alla Roma. Ecco alcuni estratti della sua intervista:

Poi è arrivata la Roma che per te ha speso 18 milioni di euro. Hai avuto le stesse difficoltà riscontrate in Olanda?

"Un anno prima siamo arrivati nei quarti di Champions perdendo all'ultimo con il Milan e c'era un accordo con l'Inter, era l'estate 2002. Ma le cose non sono andate avanti e sono rimasto nell'Ajax, passando un anno dopo nella Roma dove Capello voleva un giocatore con le mie caratteristiche. Ho colto l'occasione al volo, volevo cambiare aria e giocare in Italia. Per un difensore la Serie A era il miglior campionato per crescere, lì c'erano i migliori al mondo nel ruolo e avevo tanto da imparare. Per me era un Paese che poteva farmi crescere a livello calcistico e come persona. Alla Roma ho giocato con Panucci e Samuel, abbiamo disputato una grande stagione ma abbiamo incontrato un Milan che sbagliò meno di noi. Poi ho giocato al fianco di Mexes".

All'Inter chi ti ha voluto fortemente è stato Moratti, che andò a Roma a trattare personalmente.

"La Roma non voleva mandare all'Inter, avevo un solo anno di contratto. Dopo la finale di Coppa Italia vinta proprio contro l'Inter, ho parlato con la società chiedendo di andare proprio a Milano in caso di cessione. Perché? Sapevo che c'era interesse, Mancini mi voleva e io fui molto chiaro con la Roma: trovate un accordo con l'Inter. Dopo qualche settimana mi hanno telefonato mentre ero in vacanza dicendomi di andare a Madrid perché c'era un accordo con il Real. Però le mie intenzioni erano chiare, non volevo lasciare l'Italia senza vincere lo scudetto. Non mi bastava la Coppa Italia, volevo lo scudetto e credevo che solo l'Inter potesse regalarmi questo sogno. Ci furono discussioni, la Roma non voleva mandarmi all'Inter ma il presidente Moratti è stato convincente e alla fine ce l'ho fatta".