Champions League 18-19, ecco i premi: per la Roma ricavi minimi da 35,9 milioni

Champions League 18-19, ecco i premi: per la Roma ricavi minimi da 35,9 milioni

Nell’ipotesi peggiore i giallorossi metteranno le mani su questa cifra, che non considera i ricavi per le prestazioni e quelle derivanti dal botteghino. Ecco la divisione: 8,4 di market pool, 15,3 per la partecipazione e 12,2 per il ranking storico

di Redazione, @forzaroma

La nuova Champions League si avvicina sempre di più: il 30 agosto spazio ai sorteggi per l’edizione 2018/2019, nuovamente al via con quattro squadre italiane. Come riporta calcioefinanza.it, il montepremi per i club che partecipano alla UEFA Champions League (dalla fase a gironi in poi) è pari a 1,95 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,4 miliardi del triennio passato.

Le entrate nette disponibili per i club partecipanti saranno suddivise come segue:

– Il 25% sarà destinato alle quote di partenza (488 milioni di euro);
– Il 30% sarà destinato agli importi fissi relativi alle prestazioni (585 milioni di euro);
– Il 30% verrà assegnato sulla base delle classifiche dei coefficienti di rendimento decennali (585 milioni di euro), il cosiddetto ranking storico;
– Il 15% sarà assegnato agli importi variabili (market pool) (292 milioni di euro).

Per quanto riguarda i premi per le prestazioni, per ogni partita della fase a gironi verranno assegnati dei bonus in base ai risultati:
– 2,7 milioni di euro per una vittoria
– 900.000 euro per un pareggio
Gli importi non distribuiti saranno raccolti e ridistribuiti tra le squadre partecipanti alla fase a gironi con quote proporzionali al numero di vittorie.

I club che si qualificano alla fase a eliminazione diretta riceveranno i seguenti contributi:
– qualificazione agli ottavi di finale: 9,5 milioni di euro a club
– qualificazione ai quarti di finale: 10,5 milioni di euro a club
•-qualificazione alle semifinali: 12 milioni di euro a club
– qualificazione alla finale: 15 milioni di euro a club
– La vincente della finale di UEFA Champions League riceverà 4 milioni di euro supplementari.

Il nuovo criterio di distribuzione, il ranking storico, si basa nuova classifica sulla base delle prestazioni degli ultimi dieci anni. Ogni quota di coefficiente vale 1,108 milioni di euro. La squadra più in basso in classifica riceverà una sola quota di coefficiente (1,108 milioni di euro). Una quota verrà aggiunta ad ogni posizione, quindi la squadra prima in classifica riceverà 32 quote di coefficiente (35,46 milioni di euro). Attualmente, la Juventus è sicura della sesta posizione tra le squadre della prossima Champions League, con ricavi per circa 29,9 milioni di euro. Per le altre italiane, dipenderà dai playoff: l’Inter ad oggi è 15esima con 19,9 milioni (ma può scendere in 17esima posizione in caso di qualificazione di Ajax e Benfica ai gironi, con ricavi per 17,7 milioni), il Napoli è 19° con 15,5 milioni (può perdere due posizioni da Benfica e Ajax o Dinamo Kiev, scendendo a 13,3 milioni) mentre la Roma 20esima con 14,4 milioni (come il Napoli, può scendere in 22esima posizione con 12,2 milioni).

Il market pool è stato dimezzato rispetto al precedente triennio, dipende dal valore dei diritti tv: secondo la Gazzetta dello Sport, il market pool delle italiane si aggirerà sui 50 milioni, di cui 25 milioni distribuiti in base al piazzamento della scorsa Serie A e gli altri 25 milioni in base al numero di partite disputate nella Champions League 2018/19.

In attesa di ulteriori conferme sulle modalità di distribuzione dei premi, si possono già fare le prime stime riguarda i possibili ricavi delle squadre italiane. Per tutte e 4, la certezza è rappresentata dai 15,25 milioni di euro garantiti dalla partecipazione per ciascun club, così come la Juventus è certa del sesto posto e dei circa 29,9 milioni di euro derivanti dal ranking storico. Altra certezza riguarda la prima quota del market pool, in base alla classifica della scorsa Serie A: la Juventus incasserà il 40% (10 milioni, considerando il totale di 25 milioni), il Napoli il 30% (7,5 milioni), la Roma il 20% (5 milioni) e l’Inter il 10% (2,5 milioni). Considerando l’ipotesi peggiore per ciascuna squadra, la Juventus può avere incassi minimi dal market pool per 13,4 milioni, il Napoli per 10,9, la Roma per 8,4 e l’Inter per 5,9 milioni.

Complessivamente, tutte le italiane potranno guadagnare oltre 35 milioni di euro: nel dettaglio, la Roma circa 35,9 milioni (8,4 di market pool, 15,3 per la partecipazione e 12,2 per il ranking storico), l’Inter 38,9 milioni, il Napoli 39,5 e la Juventus addirittura 58,4 milioni. Il tutto senza considerare i ricavi in base alle prestazioni per quanto riguarda i premi Uefa e i ricavi da botteghino per le almeno tre gare casalinghe da disputare nella fase a gironi, che potranno far salire ulteriormente gli incassi.

 

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