Zeki Celik è l’esempio perfetto di come non si debba mai giudicare un libro dalla copertina. In poco tempo, il terzino turco è riuscito a trasformare i fischi e le critiche iniziali in applausi convinti dei tifosi. Prima con Ranieri e ora sotto la guida di Gasperini, Celik è diventato un pilastro del nuovo sistema di gioco del tecnico piemontese: crossa, difende su tutto il fronte e mantiene una costanza impressionante, risultando spesso tra i migliori in campo. I progressi sul campo, evidenti a tutti, sembrano aver rafforzato la sua ambizione economica. Celik ha infatti richiesto un rinnovo da 4 milioni netti a stagione, una cifra considerata dalla Roma troppo alta per il contesto dello spogliatoio e per la strategia del club. La società giallorossa, dopo anni di stipendi gonfiati, ha deciso di puntare su equilibrio e sostenibilità: l’obiettivo è tutelare l’armonia interna e agevolare eventuali cessioni future. Per fare un esempio, Koné percepisce 2,8 milioni netti: accettare le richieste di Celik significherebbe quasi il doppio, creando inevitabili squilibri tra i giocatori. Il futuro del terzino dipenderà quindi dalla sua disponibilità a ridimensionare le pretese economiche e dalla sua voglia di restare a Roma. Al momento, Celik si trova bene nella Capitale, apprezza l’ambiente e il rapporto con Gasperini, ma non è escluso che, se le richieste non venissero accolte, possa guardarsi intorno e valutare altre destinazioni in grado di garantire le cifre desiderate. Il club resta vigile, consapevole dell’importanza del giocatore, ma anche della necessità di non compromettere l’equilibrio interno e la strategia economica della rosa.
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forzaroma news as roma Celik, equilibrio tra campo e stipendi: il rinnovo resta un nodo da sciogliere
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