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Ceasar: “Finché non vieni qui a Roma non potrai mai capire cosa significa”

Getty Images

Le sue parole: "Diciamo la verità, non è mai successo che una squadra si trovasse a 5 punti dalla Juventus a questo punto, se dovessero sbagliare qualcosa va bene ma la cosa importante è fare il nostro cammino"

Redazione

Camelia Ceasar, portiere della Roma Femminile, è intervenuta ai microfoni di Centro Suono Sport. Queste le sue parole:

Sei già una veterana del calcio femminile. “Grazie mille, è stato un bel percorso ma sono contenta di essere qui alla Roma”.

Sabato alle 14:30 c’è Fiorentina-Roma. “La Fiorentina avrà bisogno di fare punti, sicuramente darà il massimo. Dall’altra parte c’è il nostro obiettivo di continuare a fare punti, stiamo preparando bene la partita”.

Quali sono gli obiettivi che vi eravate posti? Siete sulla strada giusta’ “I nostri obiettivi erano quelli di continuare il percorso degli anni precedenti, giocando con un’organizzazione basata sul bel gioco. Se parliamo di risultati, l’obiettivo era la Champions League”.

Siete a 5 punti dalla Juventus. Credete nello scudetto? “Diciamo la verità, non è mai successo che una squadra si trovasse a 5 punti dalla Juventus a questo punto. Ma siamo concentrati su di noi e sul fare i nostri punti, se dovessero sbagliare qualcosa va bene ma la cosa importante è fare il nostro cammino”.

A che punto si trova il movimento del calcio femminile in Romania? “Sta crescendo piano piano, rispetto all’Italia siamo ancora indietro, ma c’è tanta voglia di crescere. Per fortuna ci sono alcune giocatrici che giocano all’estero, portiamo esperienza e mentalità. C’è tanto lavoro da fare, ma l’entusiasmo non manca e questo è un buon punto di partenza”.

Che tipo di gruppo siete? “Siamo un gruppo molto affiatato, arrivare a questo punto ed essere ancora determinate, avere ancora tanto da dire vuol dire che stiamo lavorando bene. Il mister sta riuscendo a tirare fuori il meglio da ogni giocatrice, a farci sentire tutte importanti. Arrivare a questo punto della stagione con tutte le giocatrici sul pezzo non è scontato, tanto merito a lui e a noi che stiamo lavorando tanto”.

Com’è iniziato il tuo percorso nel mondo del calcio? Cosa puoi migliorare? “Ho iniziato a giocare grazie a mio papà, era appassionato di calcio. Sono diventata un portiere per caso, non c’era nessuno e andai io. Sono molto contenta della scelta che ho fatto e di aver avuto il sostegno della mia famiglia, senza quello non puoi decidere per te stesso. Ci sono tanti aspetti su cui migliorare, ogni allenamento e ogni partita richiede qualcosa di diverso, si lavora nella prospettiva futura”.

Che aspettative hai? “Per la Roma è quella di giocare e fare bene”.

Siete molto seguite, quanto sta crescendo l’attenzione verso la Roma e verso il calcio femminile?

“Siamo fortunate perché abbiamo un seguito pazzesco, ci sono persone che cantano per te e ti rendono orgogliose di giocare per questa maglia. Siamo contente perché abbiamo visto che in questi anni il seguito è cresciuto sempre di più e spero continui a crescere facendo prestazioni e facendo vedere quanto amore c’è per questa maglia”.

Cosa significa portare i colori giallorossi? “Finché non vieni qui a Roma non potrai mai capire cosa significa. Quando sono arrivata mi hanno trasmesso questa passione, perché la Roma è pura passione. A Roma si muore per il calcio, secondo me è stato molto importante e continua a essere importante avere persone di Roma che trasmettono questo attaccamento alla maglia. Sono veramente contenta ogni volta che indosso questa maglia, sento di dover dare tutto”.

Cosa diresti a una bambina che vuole iniziare a giocare a calcio? “Non avere paura, cercare di far sì che la propria famiglia la appoggi e non mollare alla prima difficoltà. Senza le difficoltà non si arriva da nessuna parte, bisogna credere sempre nelle proprie passioni”.