Catenaccio bianconero

di finconsadmin

 (Ilcatenaccio.es) Il marchio di fabbrica del calcio italiano, purtroppo per noi, la sua versione aggiornata e moderna è stato riproposto ieri sera da Antonio Conte nella sfida di Coppa Italia tra Juventus e Roma. Nel mese di gennaio due volte i bianconeri hanno affrontato i giallorossi di Rudi Garcia e in entrambe le partite hanno optato per un atteggiamento speculativo, rinunciatario con l’intento soprattutto di non prenderle.

 

 

 

La Juventus, senza dubbio la squadra più forte d’Italia, ha deciso di arginare la Roma togliendole spazio. 5-3-2 con baricentro bassissimo, 10 uomini tutti dietro la linea della palla e tutti compatti davanti alla propria area di rigore. Il 5 gennaio questo atteggiamento ha pagato. Nella sfida scudetto vittoria netta della Vecchia Signora almeno numericamente, 3-0, anche se è bene ricordare che i tre gol sono arrivati da una rimessa laterale, da una punizione e su rigore. Sempre il 5 gennaio nei primi 35 minuti è stata la Roma a fare la partite sfiorando, grazie alla fluidità di manovra, più volte il gol. In quell’occasione la strategia di Conte versione Churchill ha pagato anche grazie all’imprecisione di Ljaji? e alle parate di Buffon.

Ieri il Catenaccio 2.0, una via di mezzo tra Rocco, Herrera e Berzot, è stato riproposto con pessimi risultati. In 94 minuti la Juventus ha tirato in porta solo in occasione del gol annullato a Peluso. Senza Tevez, Llorente e Pogba e con Pirlo marcato a uomo da Florenzi, i ragazzi di Conte non sono mai riusciti a ripartire. Così più che Roma-Juventus sembrava di assistere ad una partita tra due squadre di livello diverso, una provinciale contro una squadra di spessore e personalità.

 

 

Un atteggiamento quello adottato dalla Juventus il 5 gennaio e ieri contro la Roma tollerato solo in Italia. Possibile che la squadra migliore del nostro paese decida di affrontare la sua rivale diretta in questa stagione unicamente pensando a non prenderle? Quale immagine ha fornito il calcio italiano all’estero nel mostrare il catenaccio 2.0? In Spagna, Inghilterra e Germania da anni trionfa il calcio propositivo fatto di aggressività (pure troppa…), pressing alto e possesso palla, mentre noi continuiamo a essere ossessionati dal “prima non prenderle”. E’ vero ci vuole equilibrio ed è anche vero che in Italia si vince soprattutto grazie alla miglior difesa.

 

 

L’equilibrio però è un concetto diverso dal catenaccio. La Roma di Garcia in 21 partite ufficiali ha preso solo 10 gol. Per 14 volte De Sanctis non ha subito reti. Eppure i giallorossi non hanno mai rinunciato a fare la partita anche contro la fortissima Juventus. Conte vincerà il suo terzo scudetto di fila tra qualche mese e tutti, noi compresi, lo celebreremo come è giusto che sia. Resta però oggi negli occhi l’immagine della Juventus arroccata in difesa e timorosa. Invece di prendersela con l’arbitro Tagliavento, Conte farebbe bene ad ammettere che è mancato un po’ di coraggio ieri sera e il 5 gennaio. Wikipedia è bene che oggi aggiorni la voce “catenaccio”.

 

Nino Santarelli

 

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