"A me non interessa la deviazione. La sua intenzione era quella di mandarla lì e di superare il portiere", le parole dell'ex Lazio
Castro, punta in ombra. Gasperini ha bisogno anche di lui
Castro si è preso la copertina. Per una notte, l'argentino ha fatto dimenticare Malen al popolo giallorosso. E non è poco. Il suo pallonetto ha fatto il giro d'Italia, conquistando tutti. Una magia che ha permesso alla Roma di sbloccare una partita complicata come quella contro il Genoa. Qualcuno, però, ha puntato il dito sulla deviazione che ha alzato la traiettoria del pallone. Ma Di Canio- intervenuto a SkySport - non ci sta. Per lui, il merito è tutto dell'attaccante. "Questa non è fortuna: ha fatto tutto quello che doveva fare, da giocatore superiore, per far sì che qualcosa accadesse". E poi entra nel dettaglio del gesto: "Lui va con la coscia, copre la palla con il corpo, sterza e fa uno scavino. Viene deviata, ma a me non interessa. Perché l'intenzione di fare quel gesto c'è. Non guardo il dettaglio. La sua intenzione era quella di mandarla lì e superare il portiere". Il giudizio è netto: "Castro se l'è creata, la sorte. Non è fortuna".
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