Castan out contro il CSKA Mosca, Manolas è anche uomo Champions

Dopo tre anni di digiuno riecco la Champions. Castan non ce la fa, al suo posto Astori ed il colosso greco. De Rossi squalificato lascia il posto al veterano Keita

di Guendalina Galdi, @Guend4lina_G

Espugnato il Castellani, Roma può proiettarsi nel clima Champions. Il conto alla rovescia è iniziato, meno 3 all’esordio, al ritorno nella competizione continentale in cui la squadra capitolina manca dal 2011. L’ospite il CSKA, come un Empoli di Coppa, certamente con qualcosa in più dal punto di vista tecnico, comunque non l’avversario di maggior livello del girone dei giallorossi ma proprio per questo una grossa incognita. Una squadra collaudata, che in panchina ha lo stesso allenatore dal 2009, che ha vinto consecutivamente gli ultimi due campionati russi e Supercoppe di Russia.

 

Per questa gara Rudi Garcia non avrà a sua disposizione Leandro Castan. Non sono finiti i problemi fisici per il centrale brasiliano che contro l’Empoli ha disputato soltanto mezza gara. Non ha mai avuto infortuni in carriera, “per me è una cosa nuova” ha dichiarato durante l’intervallo della partita al Castellani. Il tutto è inziato questa estate, a Philadelphia. L’ultima tappa della tournèe negli States ha coinciso con il primo infortunio, durante l’ultima partita del girone di International Guinness Cup contro l’Inter. Costretto ad uscire dopo pochi minuti dall’inizio del match, non era sembrata cosa grave tanto che sono seguite rassicurazioni in merito all’entità di quell’infortunio: si trattò di una contrattura muscolare, non di una lesione, e la Roma con un comunicato assicurò che il brasiliano sarebbe tornato a disposizione del tecnico già dal ritiro in Austria. Garcia lo fece rientrare negli spogliatoi perchè, per quanto poteva essere importante ben figurare in America e in quel mini-torneo per grandi club d’Europa, l’incolumità della colonna della sua difesa doveva essere tutelata. E così fu.

 

Poi la Roma tornò in Italia ed il 19 si presentò al pubblico. All’Open Day seguì l’amichevole con l’ex squadra di Salih Ucan: il Fenerbahce. Contro i turchi Garcia schierò dal primo minuto Castan ma dopo poco fu costretto a rilevarlo. Il ri-acutizzarsi di quel fastidio lo costrinse ad abbandonare anche quell’amichevole, sempre per precauzione e perchè il campionato si stava avvicinando. Saltò per lo stesso motivo l’ultimo test di precampionato contro l’AEK Atene, Daniele De Rossi prese il suo posto, ma le speranze di vederlo esordire insieme ai compagni all’Olimpico contro la Fiorentina non furono esaudite.

 

Così Garcia si affidò all’inedita coppia Astori-Manolas. La pausa Nazionali poi è stata utile per permettere a Castan di dedicarsi al suo recupero, senza forzare i tempi. Due settimane di stop, con la seconda di allenamenti nuovamente insieme ai compagni, l’hanno condotto all’esordio in esterna, sabato scorso contro l’Empoli. La gara però non l’ha giocata tutta; alla ripresa non è entrato in campo insieme agli altri, al suo posto ancora Davide Astori. Oggi Castan si è dedicato ad una seduta di fisioterapia, i problemi al flessore sono tornati ed il centrale brasiliano è costretto a rimandare il suo personale esordio in Champions League.

 

E Manolas-Astori duetteranno ancora, in Coppa mercoledì prossimo, con il colosso greco che continua a raccogliere un gran numero di consensi, dal tecnico ai compagni, dai tifosi agli addetti ai lavori. Benatia lo ricordano in pochi. Sulle fasce è probabile che riproponga Maicon e Cole. Nonostante diverse gare al di sotto delle aspettative, il terzino inglese ha esperienza in quanto a gare internazionali; visti suoi trascorsi al Chelsea e all’Arsenal ha collezionato 108 presenze nel torneo europeo. Meno probabile, non del tutto impossibile, vedere uno tra Torosidis ed Holebas. Il primo greco è un destro ma da quel lato c’è un Maicon è troppo in forma per avere uno stop, e posizionarlo sulla corsia mancina, dove ha comunque disputato ottime gare la scorsa stagione ma in situazioni d’emergenza, sarebbe un’inutile forzatura. Il secondo greco è un mancino ma deve fare ancora il suo esordio con la maglia giallorossa; è difficile che Garcia lo utilizzi per la prima volta proprio mercoledì. A centrocampo il tecnico francese si affiderà al veterano di Champions Seydou Keita vista la squalifica, inflitta con la prova tv ormai 3 anni fa, a Daniele De Rossi che fu punito a causa della gomitata ai danni di Srna, durante la gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions alla Donbass Arena, casa dello Shakhtar Donetsk. Era l’8 marzo 2011. Sulla panchina ucraina Lucescu, su quella giallorossa Montella, che da poco aveva preso il posto di Claudio Ranieri (nella gara di andata di quegli ottavi c’era proprio il testaccino alla guida della Roma). Insieme al maliano, sulla linea mediana, Pjanic e Nainggolan sono i principali candidati ad ottenere una maglia da titolari. L’attacco sembra essere cosa nota: Totti-Iturbe-Gervinho, ‘sacrificando’ l’inesauribile Alessandro Florenzi.

 

Sicura sarà la presenza della terza maglia di questa stagione. La maglia nera si presenterà sul palcoscenico più ampio, quello europeo. E mentre i tifosi giallorossi si augurano che al termine della gara tutte le maglie siano sudate e gratificate da un risultato positivo, la Nike applaude la Roma. La maglia ‘baffuta’ dei giallorossi è andata a ruba, e non solo a Roma. Ha superato il GRA ed ha conquistato i tifosi d’Italia, superando, in quanto a vendite, quelle altrettanto baffute di Inter e Juventus. Il settore merchandising della Roma ringrazia ed incassa. I complimenti.

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