Caso Diawara, la Roma perde il ricorso: confermato lo 0-3 col Verona

La Corte d’Appello ha respinto l’appello del club giallorosso

di Redazione, @forzaroma

Non cambia la sentenza sul caso Diawara. Dopo il ricorso della Roma per la decisione del Giudice Sportivo di assegnare lo 0-3 a tavolino ai danni del club giallorosso, la Corte Sportiva d’Appello Nazionale ha confermato l’ultimo provvedimento e dunque annullato il risultato del campo della partita contro il Verona, terminata 0-0. La classifica della Serie A rimane quindi la stessa: la Roma resta a 14 punti, a -3 dal Milan capolista.

Il collegio giudicante della Corte d’Appello, presieduta da Lorenzo Attolico, si era riunito nella giornata di ieri, dopo aver ascoltato il Ceo Guido Fienga e l’avvocato della società capitolina Antonio Conte, il quale aveva basato il ricorso su una dimenticanza in buona fede da parte della segreteria romanista, piuttosto che sul dolo. Diawara, classe 1997, fino alla scorsa stagione poteva infatti giocare senza far parte della lista degli Over.

Come recita parte del comunicato della Figc: “Il ricorso è infondato. Del tutto inammissibile è la richiesta istruttoria, formulata dalla Società reclamante, di ascoltare il team manager della A.S. ROMA S.p.A., sig. Gianluca Gombar, atteso che lo stesso sarebbe chiamato a riferire su di una circostanza fattuale (il colloquio con il delegato
della Lega Calcio di Serie A sull’alert generato dal sistema informatico in ordine all’inserimento nella distinta della gara HELLAS-VERONA-ROMA del 19.9.2020 del calciatore DIAWARA Amadou) del tutto irrilevante, atteso che è pacifico, essendo stato ammesso dalla stessa società reclamante, la violazione delle disposizioni di cui al C.U. n. 83/A del 20.11.2014.

Il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI ha rilevato che la lista di 25 giocatori utilizzabili in campionato, di cui almeno quattro formati nel club e almeno quattro formati in Italia, è fondamentale per la tutela del vivaio nazionale, con le modalità e con le tempistiche di trasmissione alla Lega di Serie A, e con la conseguenza che il calciatore, DIAWARA Amadou, non poteva essere schierato in campo in occasione dell’incontro di calcio HELLAS VERONA ROMA, disputatosi in data 19.9.2020.

Il punto 8) del C.U. n. 83/A del 20.11.2014, infatti, prevede, espressamente, che ‘E’ fatto divieto ai calciatori non inseriti nell’elenco dei 25 calciatori di partecipare a gare di campionato nel periodo di validità dell’elenco stesso‘.

Il punto 9) del predetto C.U. prevede, sempre espressamente, che ‘L’utilizzo in una gara di campionato di un calciatore non inserito nell’elenco dei 25 calciatori comporta, per la società responsabile, la sanzione della perdita della gara ai sensi dell’art. 17, comma 5, lett. a) del Codice di Giustizia Sportiva (ora art. 10, comma 6, lett. a) del nuovo Codice di Giustizia Sportiva), non avendo tale calciatore titolo alla partecipazione alla gara’“.

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  1. cpg35600 - 5 mesi fa

    Domanda: non si poteva mettere in evidenza che la persona che ha sbagliato, che dopo l’errore si è dimesso per poi passare tra gli addetti al campo del Verona?
    Fatto, questo, tipicamente “politico”!

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