Caso Diawara, Fienga: “Sentenza ingiusta. Analizzeremo ulteriori azioni”

Il CEO della Roma commenta la decisione della Corte d’Appello di respingere il ricorso contro lo 0-3 a tavolino: “Si è persa un’occasione per modificare un’evidente lacuna normativa”

di Redazione, @forzaroma

La Corte d’Appello ha respinto il ricorso della Roma sullo 0-3 a tavolino con l‘Hellas Verona in seguito al caso Diawara. I giallorossi restano quindi a 14 punti in classifica, ma non senza rammarico, come si nota dalle parole del CEO Guido Fienga: “Preso atto della Decisione della Corte Sportiva Appello Figc – pur con il doveroso rispetto dei magistrati sportivi che hanno deliberato in tal senso, dopo una evidentemente lunga e dibattuta Camera di Consiglio – non posso non esprimere tutta la mia amarezza per una sentenza che reputo profondamente ingiusta”.

Il dirigente giallorosso, nelle dichiarazioni rilasciate all’Ansa, esprime tutto il suo disappunto e non esclude nuove azioni: “Si è persa un’occasione per intervenire e modificare un’evidente lacuna normativa, ma soprattutto non si è voluto evitare che venisse comminata una sanzione palesemente sproporzionata rispetto al fatto commesso. Abbiamo fatto il massimo depositando un ricorso di grande importanza, che proponeva una soluzione giuridica che avrebbe permesso un giusto riesame di equità su questa norma che non distingue l’errore dal dolo. Riservandoci di analizzare ulteriori nostre azioni – allo stato – ci limitiamo a prendere atto che si è semplicemente deciso per una drastica chiusura a qualsiasi ipotesi di revisione di tale norma che riteniamo iniqua e ingiusta”.

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