Carlo Ferranti (autorità bacino del Tevere): “Il rischio idrogeologico c’è, ma è già prevista la messa in sicurezza della zona”

Ferranti è un tecnico, responsabile dell’ufficio pianificazione e programmazione: “La realizzazione dello stadio è condizionata da lavori di messa in sicurezza, i quali sono già previsti nel pacchetto di opere pubbliche da effettuare”

di Redazione, @forzaroma

Il dott. Carlo Ferranti, dirigente responsabile dell’ufficio pianificazione e programmazione dell’autorità di bacino del fiume Tevere.  è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nel corso della trasmissione “Te la do io Tokio“. In qualità di tecnico ha espresso la sua opinione sul progetto di costruzioni all’interno del quale rientrerà l’edificazione del nuovo Stadio della Roma. Ecco di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:

Si è detto che alcune particelle su cui dovrebbe essere edificato il progetto sono ad alto rischio geologico.
Il rischio attualmente c’è ed è di livello R3 e R4 nella zona. Il rischio è dovuto non al Tevere ma al Fosso di Vallerano. Se la domanda è “le particelle sono interessate da un rischio idrogeologico?” la risposta è sì.

Che cosa significa precisamente rischio R4?
R4 è la classificazione massima di rischio. Dagli studi che abbiamo effettuato sul Vallerano ci risulta che effettivamente le particelle sono a rischio R3-R4. Possiamo anche dire che il parere da noi espresso è positivo ma condizione dalla messa in sicurezza del fosso, che già mette in pericolo circa 20 000 abitanti in quella zona. E’ necessario mettere in sicurezza la zona. La realizzazione dello stadio è condizionata dalla realizzazione di queste opere, le quali del resto fanno parte del pacchetto generale di opere pubbliche da effettuare nella realizzazione del progetto.

Sarà un’operazione costosa?
Su quella va fatto un progetto ad hoc. Indicativamente parliamo di qualche milione di euro.

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