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Carissimo “nemico”. La Roma ritrova Dzeko, ma ora è felice: con l’Inter è rinato

Getty Images

L'Edin accigliato e svogliato degli ultimi mesi in giallorosso ha lasciato spazio al bomber ammirato per la maggior parte del suo tempo nella capitale. I nerazzurri se lo godono, qualcuno a Roma lo rimpiange

Valerio Salviani

Edin Dzeko e sua moglie Amra non ce l'hanno fatta ad aspettare sabato per tornare a Roma. Lo hanno fatto in settimana, con tanto di giro in centro e foto a piazza di Spagna, con gli amici che li hanno accompagnati negli anni passati nella capitale. Il match tra i giallorossi e l'Inter sarà speciale per il bosniaco, che per la prima volta affronterà il suo passato da avversario in Serie A (gli era capitato prima solo due volte di sfidare la Roma con il Manchester City in Champions League). Entrerà all'Olimpico davanti ai suoi ex tifosi e lascerà spazio alle emozioni, almeno fino al fischio d'inizio. Poi, ci sarà solo un'altra squadra a cui segnare.

Dzeko torna a Roma, ma adesso è felice

Dzeko e la sua famiglia hanno amato Roma e continuano a farlo. Nella capitale sono nati i suoi tre figli Una, Dani e Dalia e Edin l'ha sempre ritenuta una seconda casa, dopo Sarajevo. Ma il suo ultimo periodo in giallorosso è stato soprattutto caratterizzato da malumore e brutte prestazioni. Con i passaggio all'Inter ha ritrovato serenità ed è tornato decisivo. Con i nerazzurri ha già segnato 7 gol in campionato in 15 partite giocate. Tanti quanti quelli fatti in tutta la scorsa Serie A. Qualche vicenda interna che non gli è andata giù e il rapporto deteriorato con Fonseca, avevano contribuito ad aprire ad un addio che a un certo punto era diventato inevitabile. Così, alla prima chiamata dell'Inter non ha esitato, nonostante Mourinho lo avesse metto al centro del suo progetto tecnico e ci avesse puntato fortemente.

Dzeko: "A Roma deluso da tante persone. E se vendi sempre i migliori..."

Nell'ultima intervista in cui ha parlato di Roma, Edin Dzeko ci ha tenuto a chiarire il perché della rottura: "Tante cose non mi sono piaciute, tante persone mi hanno deluso. Ma preferisco pensare ai sei anni bellissimi trascorsi lì. Avrei voluto vincere qualcosa, soprattutto il secondo anno avevamo una squadra molto forte, ma poi è difficile riuscirci se ogni volta vendi i giocatori più importanti…". Insomma, più volte ha dovuto ingoiare il rospo, fino al momento in cui ha deciso che doveva finire. Nessuno cancellerà i 119 gol segnati e il record di terzo marcatore di sempre raggiunto. Sabato però, i tifosi della Roma sperano di rivedere quell'Edin Dzeko un po' triste in campo e svogliato, al quale si erano abituati nell'ultimo periodo. E magari, fargli venire pure un po' di nostalgia.