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forzaroma news as roma Capello e la bufera arbitri: “Decontestualizzato il termine ‘mafia’, c’è rispetto”

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Capello e la bufera arbitri: “Decontestualizzato il termine ‘mafia’, c’è rispetto”

Capello e la bufera arbitri: “Decontestualizzato il termine ‘mafia’, c’è rispetto” - immagine 1
Le sue parole: "Non vogliono servirsi di ex giocatori per il Var, eppure loro conoscono i movimenti del calcio"
Redazione

Fabio Capello, in un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo Marca, ha parlato delle problematiche arbitrali che si stanno verificando in Serie A quasi ogni domenica. L'ex tecnico di Roma, Juventus e Real Madrid tra le tante, non è affatto contento dell'operato della classe arbitrale e non manca di sottolinearlo con toni molto duri: "Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono servirsi di ex giocatori per il Var, eppure loro conoscono i movimenti del calcio, il movimento che fa un giocatore per fermarsi, per aiutarsi… E molte volte prendono decisioni che non sono corrette, perché non hanno giocato e non conoscono quei movimenti. Un giocatore viene toccato in faccia, si butta e fischiano. Ma perché fischi? Mi fa impazzire questa cosa". Queste le parole di Capello che, dopo essere stato ampiamente criticato per i termini utilizzati, ha tenuto a precisare la natura del suo intervento. L'ex tecnico ha, infatti, espresso il suo rammarico per come l'utilizzo del termine "mafia" sia stato decontestualizzato e strumentalizzato e ha colto l'occasione per rinnovare il suo rispetto verso la classe arbitrale italiana. La scelta lessicale, sostiene Capello stesso, era volta a sottolineare il carattere di organizzazione estremamente chiusa che, difficilmente, accetta momenti di confronti con ex professionisti del pallone.

Capello ha poi proseguito: "Metti uno lì che dica all'arbitro 'Beh, a me non sembra rigore, o sì, mi sembra'. Con l'Uefa abbiamo analizzato 20 situazioni in cui sono stati fischiati rigori, le hanno riviste ex giocatori ed ex allenatori, e 6 di queste erano rigore e 14 no". L'ex tecnico ha poi concluso commentando il "caso Negreira", l'ex vicepresidente degli arbitri spagnoli accusato di essere stato pagato dal Barcellona per avere dei vantaggi: "Che vuoi che ti dica? Hanno provato a fermarci ma non ci sono riusciti... Abbiamo vinto contro tutti! Se pensi che vincere abbia sempre valore, dopo questo ne ha ancora di più. La Juventus non ha pagato eppure la squadra è stata mandata in Serie B. In Spagna con questa storia di Negreira non è successo nulla. In Italia agiamo".