Calciomercato Roma, limiti FIGC alle rose: Nainggolan e Ljajic in ‘soccorso’ di Sabatini

Walter Sabatini rischia di dover misurare con dovizia le prossime mosse di calciomercato Roma in entrata e in uscita: alla luce delle partenze di Astori, Balzaretti, Bertolacci, Curci, Pellegrini, Viviani e delle probabili cessioni di Destro e Politano, la rosa della prima squadra della Roma conterebbe a un primo sguardo i ‘soli’ Totti, De Rossi, Florenzi, Romagnoli (futuro in bilico) e De Sanctis utili a risolvere il problema

di Redazione, @forzaroma

La FIGC lo ha deliberato lo scorso 20 novembre 2014: “le rose dei venti club di Serie A, a partire dalla stagione 2015/2016, dovranno necessariamente comprendere – tra i 25 calciatori – 4 elementi cresciuti nel vivaio del club e altrettanti cresciuti in Italia”.

La decisione della Federazione avrà inevitabilmente ripercussioni sul calciomercato delle squadre italiane, impegnate ora a far quadrare i conti tra calciatori italiani e stranieri in rosa.

In particolare, Walter Sabatini rischia di dover misurare con dovizia le prossime mosse di calciomercato Roma in entrata e in uscita: alla luce delle partenze di Astori, Balzaretti, Bertolacci, Curci, Pellegrini, Viviani e delle probabili cessioni di Destro e Politano, la rosa della prima squadra della Roma conterebbe a un primo sguardo i ‘soli’ Totti, De Rossi, Florenzi, Romagnoli (futuro in bilico) e De Sanctis utili a risolvere il problema.

In soccorso del direttore sportivo giallorosso, però, ecco spuntare Radja Nainggolan e Adem Ljajic: secondo calciomercato.it, il centrocampista belga (fresco di riscatto dal Cagliari) e l’attaccante serbo sono riconosciuti dalla federazione come “calciatori cresciuti in Italia” in virtù del loro passato – rispettivamente – al Piacenza e alla Fiorentina.

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