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Delusi o felici, divisi su Luis Enrique

(Ansa) – Ammirazione, rabbia, sollievo, delusione, rassegnazione. È un mix variegato di reazioni quello che si trova sui social network all’indomani della decisione di Luis Enrique di lasciare la Roma dopo l’ultima gara di...

Redazione

(Ansa) - Ammirazione, rabbia, sollievo, delusione, rassegnazione. È un mix variegato di reazioni quello che si trova sui social network all'indomani della decisione di Luis Enrique di lasciare la Roma dopo l'ultima gara di campionato

in programma domenica a Cesena. I tifosi giallorossi, attraverso Twitter e Facebook, hanno comunicato il proprio pensiero sull'addio del tecnico asturiano alla panchina giallorossa. Addio che oggi nel centro sportivo di Trigoria è stato condito anche dalla consegna da parte di 'Striscia la Notizià del Tapiro d'Oro. In molti, approfittando del profilo ufficiale di Luis Enrique su Twitter, hanno inviato messaggi di stima per l'allenatore arrivato nella Capitale da Barcellona col compito di dare vita a una nuova idea di gioco.

Tra i 'cinguettiì recapitati ecco quindi il paragone col personaggio di Cervantes (»grazie di tutto don Chisciotte. E perdonaci per tutti i nostri Sancho Panza«), sconfitto dai mulini a vento del calcio italiano (»Lucho purtroppo l'Italia non ti merita« e »l'unico sconfitto è il calcio italiano che perde una persona meravigliosa«), ma anche parole di profonda stima per la persona ancor prima che per l'allenatore. »Nonostante tutto hai riportato umanità in un ambiente che si era perso! Suerte hombre vertical!« il tweet d'ammirazione per Luis Enrique, che lasciando la Roma rinuncerà a un ulteriore anno di contratto da oltre 3 milioni di euro lordi. Un gesto questo, particolarmente apprezzato dalla parte di tifosi che continuava a credere nell'asturiano (»per la prima volta, grazie a te, ho visto che può esserci dignità anche nella sconfitta«, »hai dimostrato di non essere ancora un grande allenatore, ma il tuo gesto mi conferma che sei un grande uomo!« e »solo i veri uomini hanno il coraggio di ammettere i propri fallimenti«).

Il gesto di gettare la spugna dopo un anno tribolato, però, non è piaciuto a tutti. »Se aveva deciso di andarsene poteva farlo prima, quando eravamo ancora sopra a Napoli e Inter e potevamo ancora combattere per la Champions League« la critica mossa allo spagnolo, rintuzzata da una serie di messaggi carichi di delusione. Si passa quindi da »Luis sei un perdente! Non hai gli attributi per allenare se ti fermi davanti ai primi problemi! Sei una delusione per noi romanisti!« e »Vergogna! Senza coraggio e spavalderia non si fanno rivoluzioni. Abbandoni un esercito nel mezzo della guerra! Ignori i morti sul campo, senza rispetto e senza giustificazioni plausibili!«, arrivando sino a »Il tuo addio è una delusione!

Ho continuato a credere nel tuo progetto anche quando tutti ti davano contro e ora ci abbandoni«, »Hai mollato grande Luis« e »Non mi hanno deluso le sconfitte, mi ha deluso la tua resa! Dovevi insistere...«. Ovviamente felici poi quei sostenitori romanisti che già da tempo aveva scaricato Luis Enrique e che, appreso dell'addio ufficiale dell'asturiano hanno commentato con un laconico »finalmente una buona notizia! Adios senza rimpianti«. Decisamente tagliente, infine, il commento »Luis Enrique lo rimpiangeranno in molti: in primis i laziali« legato alle tante sconfitte della Roma arrivate in stagione, tra cui quelle più 'dolorosè proprio nei due derby contro i cugini biancocelesti.