Calafiori l’ultimo gioiello, aspettando Totti jr.: il vivaio fa felice la Roma

Dal settore giovanile tanti giocatori pronti al grande salto: Friedkin può ben sperare per il futuro

di Redazione, @forzaroma

Un gol che apre una finestra sul futuro. La perla con cui Riccardo Calafiori ha incantato i tifosi nella serata di ieri fa tornare d’attualità il tema del settore giovanile, fiore all’occhiello di una Roma che, sotto la nuova gestione Friedkin, vuole certamente fare del proprio vivaio un grande punto di forza. La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione: 250 tesserati, di cui soltanto 20 stranieri, suddivisi in ben 10 squadre dall’Under 10 alla Primavera. Metà di quest’ultima è costituita da giocatori che hanno fatto tutta la trafila: una continuità certificata anche dalla volontà di continuare il progetto avviato con Alberto De Rossi, riconfermato in panchina. Una gestione che richiede un investimento compreso tra i 12 e i 13 milioni e che la nuova proprietà è intenzionata a rimpolpare.

Rigide le regole imposte da Morgan De Sanctis per quanto riguarda l’aspetto economico: i contratti non superano i 70.000 euro annuali, eccezion fatta per gli elementi utilizzati con continuità nella rosa della prima squadra. Sono già tanti i giovani giallorossi pronti al grande salto: dalla Primavera sono ormai importati Calafiori e Milanese, i prossimi a diventare professionisti potrebbero essere Zalewski, Feratovic, Darboe, Ciervo e Tripi. Scendendo d’età la situazione resta rosea, con i 2003 Persson, Evangelisti, Volpato e Cassano e i 2004 Pagano, Missori e Faticanti. Impossibile ovviamente dimenticarsi anche del classe 2005 Cristian Totti, figlio dell’ex capitano giallorosso Francesco.

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