Calabresi: “De Rossi è l’uomo e il calciatore che voglio diventare. Pellegrini un amico vero”

Calabresi: “De Rossi è l’uomo e il calciatore che voglio diventare. Pellegrini un amico vero”

L’ex difensore giallorosso racconta Daniele: “Di lui mi porto l’attenzione per il prossimo. Lorenzo è la persona più permalosa che conosco, ma anche una di quelle a cui voglio più bene”

di Redazione, @forzaroma

La Roma è ancora scossa per l’addio al calcio di Daniele De Rossi. Sui social è stato subito tamtam di saluti e messaggi da parte degli ex compagni, poi diventati anche amici. L’annuncio dell’ex capitano giallorosso ha scatenato le reazioni anche di chi è cresciuto con il suo mito e i suoi consigli a Trigoria. Come Arturo Calabresi, prodotto del settore giovanile della Roma attualmente all’Amiens in Francia: “Daniele De Rossi è l’uomo e il calciatore che spero di diventare. Non ha mai avuto bisogno di atteggiamenti da bullo per rivendicare il suo carisma o il suo ruolo. L’attenzione che mette nei confronti del prossimo – chiunque esso sia – è la cosa che mi porto di lui sempre”. L’ex terzino giallorosso, poi passato al Bologna, intervistato da ‘gianlucadimarzio.com’, ha poi raccontato le origini a Trigoria e ancor prima da tifoso romanista: “Andavamo nei distinti. I primi ricordi sono dell’anno dello scudetto, gli ultimi quello dello scudetto mancato con Ranieri allenatore: che silenzio quel ritorno in motorino dopo la beffa di Roma-Sampdoria. Da calciatore è la squadra che mi ha formato. Poi hanno fatto altre scelte, ma non è uno scandalo. Mica sono diventato Van Dijk dopo essere andato via. Per la mia crescita era razionale tagliare il cordone ombelicale”.

Il debutto in Serie A è stato con la maglia del Bologna proprio contro la Roma: “Un pomeriggio incredibile. Ero come in una bolla. La prima cosa che ho fatto in campo è stato dare una mazzata a Lollo”. Lorenzo Pellegrini, ragazzo del ’96 come Arturo. Compagno di gioventù, in giallorosso e in azzurro: Un amico vero. La persona più permalosa che conosca, ma anche una di quelle a cui voglio più bene. Vedi quella maglia? Me l’ha data quel giorno. Dopo che li abbiamo battuti 2-0”. 

 

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