Caffo (pres. Vibonese) a FR: “Scuola Zeman e fiuto per i giovani: ecco Lo Schiavo”

Pippo Caffo racconta il nuovo capo degli osservatori giallorosso: ”Ha ottime capacità comunicative. Lavorerà in armonia con De Sanctis”

di Gianluca Viscogliosi

Pippo Caffo è un presidente energico, grande conoscitore di calcio e soprattutto un imprenditore coraggioso. Quando la sua azienda, che produce uno degli amari più apprezzati di Italia, ha affrontato il delicato periodo del lockdown ha preso una decisione immediata. Riconvertire la produzione e commercializzare un alchol per disinfettare le mascherine. Con lo stesso coraggio, la stessa audacia e la stessa sfrontatezza ha affidato nel lontano 2016 la direzione sportiva della sua Vibonese al 34enne Simone Lo Schiavo, che diventerà presto il nuovo capo degli osservatori della Roma.

Immaginiamo la soddisfazione nel vedere Lo Schiavo fare un salto così importante
E’ partito con noi da calciatore, poi a 18 anni è andato a Roma per proseguire gli studi da avvocato. Lo abbiamo riaccolto successivamente e quando abbiamo avuto l’opportunità non ci abbiamo pensato due volte a premiarlo dandogli il ruolo di direttore sportivo. Non è accaduto per caso. Quando si trovava nella Capitale già faceva il talent scout per il nostro diesse e gli passava le informazioni su eventuali giovani importanti per la nostra categoria.

Avete avuto il coraggio di investire su di lui quando era giovanissimo
Si è trovato nel posto giusto al momento giusto, ossia quando se ne andò il vecchio diesse, che aveva avuto delle divergenze con il mister. Eravamo in Serie D, senza direttore sportivo e abbiamo scelto lui.

Ha dimostrato grande personalità in quel caso, non crede?
In quel momento ha avuto la forza di aiutarci. Era il 2016 e stavamo aspettando una sentenza dalla Lega per capire in quale categoria avremmo giocato. Non era affatto una situazione semplice. Portò alla Vibonese Obodo, l’ex Perugia e Udinese e praticamente costruì la squadra che poi si guadagnò la promozione in Serie C. Fece un’opera di scouting nel Lazio, dove lui è molto esperto.

Oltre ai calciatori è stata di Lo Schiavo anche la scelta del tecnico giusto?
Sì, Giacomo Modica è arrivato su sua indicazione. Uno degli allievi prediletti di Zeman, che lo ha seguito sia alla Roma sia nelle altre esperienze che il Boemo ha avuto. Lo Schiavo aveva preparato un’ottima squadra con giovani interessanti e potevamo anche fare i playoff, ma ho deciso di rinunciare per tutte le motivazioni legate al protocollo anti Coronavirus.

Un ragazzo con fiuto e con occhio che lavora con i giovani. Può avere un futuro alla Sabatini?
E’ davvero presto per dirlo, dipenderà anche da che tipo di ruolo gli verrà dato. Ha delle capacità importanti e ci auguriamo che possa mostrarle anche alla Roma. Specialmente quando si tratterà di scovare giovani talenti. Come è accaduto quando abbiamo preso in prestito il portiere della Primavera giallorossa.

Parla di Stefano Greco?
Proprio lui, ha fatto tutto il campionato con noi. Deve ancora crescere ma ha fatto vedere ottime cose, soprattutto in un girone della Serie C come quello meridionale. Mi auguro che la Roma possa farlo maturare ulteriormente.

Mi ha raccontato il Lo Schiavo professionista. Ma chi è il Lo Schiavo uomo?
E’ un ragazzo molto cordiale. Ricordiamoci che ha una formazione legale, è un avvocato. Ha un’ottima capacità dialettica ed è preparatissimo.

Potrebbe, chissà, anche diventare in futuro diesse proprio della Roma
Penso che deve fare la sua esperienza. Deve crescere, maturare e spero che abbia la possibilità di essere messo alla prova. Da noi ha dimostrato di saper dialogare con tutti i calciatori.

Riusciva a mettere d’accordo tutti
Quando c’erano le piccole discussioni lo chiamavo sempre per appianare e calmare gli animi.

Su quali tipi di calciatori Lo Schiavo pone maggiormente la sua attenzione?
E’ fissato con il sistema di mister Modica, che è poi quello classico di Zeman: il 4-3-3. Quindi è bravo nello scovare gli esterni d’attacco.

Adesso lavorerà a stretto contatto con De Sanctis
Ho avuto modo di conoscerlo bene. Loro seguivano Greco e da responsabile del settore giovanile ci ha fatto spesso visita, sia qui a Vibo sia fuori casa. De Sanctis si sta facendo strada nella Roma e spesso chi ha vestito la maglia giallorossa rimane in società. Non so quanto lui e Lo Schiavo lavoreranno in sinergia, però penso che ci sarà armonia. Guarderò con attenzione la Roma nel prossimo futuro e se ci sarà la possibilità sarò anche nella Capitale.

Cosa ha detto a Lo Schiavo quando ha saputo che ci sarebbe stata la Roma nel suo futuro?
A inizio del mese ha avuto uno dei primi abboccamenti con la Roma, anche se era già nell’aria che sarebbe potuto andare via. Lui è venuto da me e ha detto che si sarebbe mosso solo per fare un salto di qualità importante. Mi ha detto che c’era la Roma e gli ho semplicemente suggerito di fare ciò che gli diceva il cuore e di inseguire i suoi sogni.

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