Bruno Conti esalta il baby Cobolli: “Boniek lo propose alla Roma, ma scelse il tennis”

Il responsabile del settore giovanile giallorosso ha raccontato di come il nuovo volto del tennis italiano sarebbe potuto diventare un calciatore

di Redazione, @forzaroma

Tutti pazzi per Flavio Cobolli, vincitore del doppio Juniores al Roland Garros e tifoso d’eccezione della Roma. La sua fede non è passata inosservata dalle parti di Trigoria, anche perché il 18enne romano sarebbe potuto diventare un calciatore, curiosamente proprio in giallorosso. A raccontarlo, all’Ansa, è il responsabile del settore giovanile della Roma Bruno Conti: “Intanto gli faccio i complimenti, ma nel 2015 arrivò una chiamata di Boniek che mi parlava di questo ragazzo e ci siamo messi d’accordo per un provino a Trigoria. Eravamo interessati, ma da subito si capiva che era molto portato per il tennis. Prima del suo tesseramento alla Roma c’era già questo dubbio nel ragazzo su cosa scegliere, ma studiammo una soluzione per farlo allenare sia a tennis che a calcio. Quando mi hanno comunicato che aveva scelto la racchetta abbiamo accettato serenamente”. Quella di Flavio Cobolli è una storia molto simile a quella dello stesso Bruno Conti, che scelse il calcio a discapito del baseball: “Volevano portarmi in America, ma poi mi sono dato al calcio. La vita ti pone di fronte a un bivio e lui amava il tennis”.

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