Brasile: l’involuzione di Casemiro. il San Paolo rimpiange di aver rifiutato l’offerta della Roma

di Marco Cruciani, @marconintytwo

(di Marco Cruciani) E’ stato nella passata estate l’obiettivo principale del mercato della Roma ed oggi vive nell’ombra di una squadra che avanza a fatica nel campionato brasiliano. Stimo parlando di Carlos Henrique Casimiro, meglio noto come Casemiro, il giovane centrocampista del San Paolo, sul quale mezza Europa aveva messo gli occhi, compresa la Roma, e per il quale Sabatini era disposto a spendere cifre importanti. Il direttore sportivo della Roma è un noto esperto di calcio sudamericano e se nasce un talento difficilmente il nome non finisce sul suo taccuino. Un anno fa di questi tempi Sabatini, da poco insignito della carica, aveva individuato in Casemiro il miglior talento pronto ad esplodere nella fucina del calcio brasiliano. Un ottimo elemento su cui costruire il nuovo centrocampo della Roma, forte, solido e di prospettiva. Il ragazzo, però, aveva attirato le attenzioni di diversi club tra cui il Real Madrid e non era semplice strapparlo alla concorrenza. Il diesse, con un lavoro ai fianchi che lo ha portato anche a conoscere la famiglia nel tentativo di convincerlo ad accettare la proposta giallorossa, puntava a portare Casemiro nella Capitale a parametro zero. Il cattivo esito dell’operazione portò il dirigente della Roma a formulare un’offerta di 14 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni del ragazzo. Il San Paolo rifiutò.

Oggi Juvenal Juvenco, presidente del club paulista, ripensando ancora a quella offerta della Roma rifiutata si morde i gomiti. Casemiro ha convinto poco i tre tecnici che si sono avvicendati in poco più di una stagione sulla panchina del San Paolo. Addirittura Ney Franco, l’attuale tecnico del Tricolor, lo utilizza poco e non lo considera un titolare.

 

 

Il dato è supportato dai fatti. Come si evidenzia dalle statistiche pubblicate da globoesporte.com, nelle ultime sei gare Casemiro è stato a disposizione in cinque occasioni (una era squalificato). Il centrocampista ha giocato da titolare una volta, mentre nelle altre è partito dalla panchina entrando solo tre volte nel secondo tempo. Il giocatore è molto deluso e vorrebbe cambiare aria. C’è chi motiva questa involuzione puntando il dito contro le carenze caratteriali del ragazzo che, nella scorsa estate, era diventato l’oggetto del desiderio di molti club europei. In sostanza si è montato la testa e il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi. In questa stagione non ha mai ingranato ed è ai margini del progetto tecnico. L’età è dalla sua parte, ma il San Paolo non è disposto a sopportare i suoi capricci da ‘star’. Se entro il 31 agosto non arriveranno proposte resterà al club carioca, ma il divorzio a fine stagione è cosa certa. E questa volta la Roma non manderà nessuna offerta…

 

 

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