Boniek: “Roma, non eri concentrata: un errore grave”

L’ex attaccante di Roma e Juventus interpellato dall’AdnKronos bacchetta i giallorossi: “Andare a Barcellona con quell’atteggiamento, sapendo come giocano loro, non si può fare. Così ti umiliano”

di Redazione, @forzaroma

Ai tempi della Juventus si meritò il soprannome “Bello di notte” da parte dell’Avvocato Agnelli, perché faceva sempre gol nei match di Coppa dei Campioni. Uno come lui ieri sarebbe servito: Zibì Boniek, che nella sua carriera ha vestito anche il giallorosso, intervistato dall’agenzia di stampa AdnKronos ha commentato la disfatta del “Camp Nou””

Ho visto una squadra che ha deluso – ha spiegato il polacco –  che ha lottato poco, voleva mettere tutto sul piano tecnico dove si sa benissimo che sono inferiori, ma la cosa che più mi ha dato fastidio è che, se uno va a giocare con il Barcellona sa benissimo quale è il loro gioco: loro tengono la palla, un po’ come nella pallamano, giocano da destra a sinistra e da sinistra a destra e se uno fa un taglio gli danno la palla“.

Allora  – continua Boniek – bisognava o arretrare un pochino di più per non fargli fare il taglio o uno dei due centrali doveva fare quasi il libero alla vecchia maniera. Loro hanno fatto tre o quattro gol con i tagli come un gioco da bambini. Difesa troppo alta e senza cattiveria, ma soprattutto con quattro in linea così, con nessuno che guardava le spalle dell’altro, la palla servita in mezzo a due difensori andava alla fine sempre ad un giocatore del Barcellona“.

Se è mancato De Rossi? – risponde sull’assenza del romano – . Non vorrei parlare degli assenti. La Roma ha deluso, si devono rialzare, riprendersi, tanto sono tre punti. È una figura che si poteva risparmiare anche perché con quattro mila tifosi al seguito e con un pò più di carattere si poteva evitare“. “Io dico che bisogna fare il gioco pulito il più possibile, ma a Messi, Neymar e Suarez se non gli si mette neanche un piede, come puoi contrastarli? Il gol di Adriano è la dimostrazione che è mancata la concentrazione – sottolinea Boniek – , perché sulla ribattuta in una gara del campionato italiano a dieci minuti dalla fine i primi ad entrare in area sarebbero stati i romanisti, invece, stavano a guardare e Adriano ha segnato. Sono partite che nascono male e finiscono peggio, ma quando vai a giocare con una squadra fortissima l’atteggiamento doveva essere del tutto diverso, ma quello che è mancato è stato soprattutto la qualità di due o tre giocatori in difesa, che non sapevano dove fossero e sembravano stessero su una giostra, gli girava la testa, ma ormai è andata. La cosa più strana era che la Roma non era concentrata per affrontare una gara così, una cosa abbastanza grave perché la mancanza di concentrazione contro una squadra come il Barcellona vuol dire umiliazione. Il Barcellona è in un grande momento, gioca e vince in maniera convincente, ma dispiace che la Roma ogni anno si concede questa figuraccia, che si poteva evitare“, conclude Boniek.

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