Parla l'ex giallorosso: "Per la semifinale avrei preferito una tra Bayern e Real. Speriamo di ricordare questa squadra con una vittoria o almeno con una finale"
A poche ore dal derby tra Lazio e Roma, l'ex calciatore giallorosso Zibi Boniek è intervenuto ai microfoni di Teleradiostereo. Ecco un estratto sulle sue dichiarazioni:
Che cosa ti hanno raccontato di Roma-Liverpool quelli che l’hanno vissuta?Ciccio Graziani mi raccontava che si stava avvicinando per tirare il primo rigore e l’hanno richiamato per far tirare Di Bartolomei, poi quando è andato a ribattere ha visto solo la Curva Sud ed ha tirato lì. Quando una partita finisce ai rigori comunque è inutile parlare. La Roma non è stata inferiore, certe partire finiscono così e basta.
Quale squadra avresti auspicato per la semifinale?Avrei voluto una tra Bayern e Real, perché il Liverpool è una vera battaglia, una squadra ben organizzata. Con le altre la Roma partiva sfavorita e poteva essere un vantaggio.
Il derby.Sul derby non dico mai il risultato, spero che vinca la Roma. L’avversario è tosto e concreto, credo che la Roma abbia una spinta in più, però è una partita molto aperta.
Tra qualche anno quando ricorderemo questa grande Roma europea. Chi ci ricorderemo come leader?Nessuno, perché è una squadra con tanti leader e ottimi giocatori. Speriamo di ricordarla con una vittoria o almeno con una finale. E’ il successo del gruppo comunque. Alisson, Dzeko, Manolas... sono giocatori che insieme funzionano perfettamente. La forza di questa squadra è il gruppo.
Conterà più l’euforia della Roma o la voglia di rivalsa della Lazio?L’euforia della Roma è dannosa, bisogna dimenticare il successo in Champions League come tra l’altro ha detto Monchi. Poi abbiamo vinto una partita contro una squadra che fuori casa è mediocre, ricordiamoci la Champions dello scorso anno. Il picco di gioco della Roma è superiore a quello di molte squadre.
Schick o Under nel derby?Schick è un giocatore che per caratteristiche e struttura fisica deve giocare con continuità, gli auguro di segnare per prendere fiducia. Anche col Barça poteva trovare il gol con quel colpo di testa.
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