Boniek: “C’è grande differenza tra Szczesny e De Sanctis. Il polacco è di un’altra categoria”

“Ho parlato con lui, sono contento se dovesse venire alla Roma. E’ un portiere esperto, alto e bravo tecnicamente. Dzeko? E’ un attaccante un po’ consumato, Sabatini dovrebbe prendere altro”

di Redazione, @forzaroma

Nella trasmissione ‘Te la do io Tokio’ in onda sull’emittente radiofonica “Centrosuonosport”, è intervenuto il presidente della federazione polacca, ed ex calciatore della Roma, Zbigniew Boniek.

Cosa ne pensa del portiere molto vicino alla Roma, Szczesny?

“Ho parlato con Szczesny, sono contento se dovesse venire alla Roma. E’ un portiere esperto, alto e bravo tecnicamente.” 

Rapporti tesi con Wenger?

“Lo conosco da tano tempo, gioca i Nazionale. Ha avuto una discussione con Wenger che l’ha messo fuori squadra. Ha qualche vizietto, tipo fumare una sigaretta dopo la partita, ma non sono problemi gravissimi”. 

Non giocando con l’Arsenal poteva perdere il posto in Nazionale.

“Szczesny adesso è il numero due in Nazionale. Il tecnico della Polonia vorrebbe che il giocatore disputasse il campionato da titolare. Farà bene a Roma, lo chiamerò quando arriverà per dirgli le cose da non fare qui nella capitale. Tra lui e De Sanctis c’è grande differenza, il portiere polacco è di un’altra categoria”. 

Szczesny è bravo con i piedi.

“Con i piedi ci sa fare ma è un portiere. Ha prestanza fisica, una rimessa immediata, è bravo tecnicamente. Se l’affare si concretizza la Roma farà un buon acquisto”

Peccato arrivi in prestito secco.

“Ho sentito che Wenger lo vorrebbe in futuro all’Arsenal, mi sembra una dichiarazione un po’ ipocrita dato che lo ha mandato via, acquistando Cech”. 

E’ una Roma un po’ ferma sul mercato. Quali sono i punti di fragilità della Roma? Quali giocatori servirebbero a questa quadra?

“La Roma ha bisogno di un centravanti. Con i giocatori che ha penso che Garcia schiererà un 4-2-3-1. Se la Roma compra un giocatore vero che disputa 30 partite in campionato diventa molto forte”.  

Che ne pensa di Dzeko?

“Da anni dicono che è un fenomeno, ora ha 29 anni. Mi sembra un giocatore un po’ consumato, verrebbe qui come ultimo contratto. E’ un buon giocatore ma alla Roma servirebbe un attaccante che voglia sfondare”

 Il calcio polacco sta producendo altri giocatori del calibro di Lewandowski?

“Ce li abbiamo, stiamo coltivando giocatori giovani e forti. Molti partono per l’estero presto, ma in Nazionale abbiamo giocatori molto forti e non naturalizzati”.

Un giudizio sulla prestazione dell’anno scorso della Roma in Europa?

“La parola ‘fallimentare’ è giusta. La Roma in Champions ha iniziato bene, poi si è persa. In campionato non si può definire stagione deludente, i giallorossi dovevano raggiungere il secondo posto e l’hanno centrato. La Juventus adesso è più forte, Garcia dovrà puntare al secondo posto anche nella prossima stagione, e vincere la Coppa Italia”. 

La candidatura di Platini alla Fifa?

“Platini è un mio amico. La carica di Presiente Uefa è davvero bella, non dovrebbe andare alla Fifa. Quello è un incarico politico, a mio parere dovrebbe rimanere a gestire le competizioni europee”.

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