Fonseca: “Veretout e Cristante titolari. Squadra in forma e motivata” – AUDIO – FOTO – VIDEO

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Il tecnico alla vigilia della sfida del Dall’Ara: “Per la prossima gara Smalling sarà disponibile e al 100%. Zaniolo e Kolarov? Vediamo domani”

di Redazione, @forzaroma

La Roma cerca il tris. Dopo le vittorie con Sassuolo e Basaksehir i giallorossi vogliono confermarsi provando a sbancare il Dall’Ara di Bologna. Domani alle 15 la squadra di Fonseca scenderà in campo nella quarta giornata di campionato. Il tecnico portoghese ha parlato in conferenza stampa per raccontare le sue sensazioni.

E’ iniziato un periodo molto intenso, si gioca ogni tre giorni: come ha trovato la squadra dopo l’Europa League a livello fisico?
“La squadra sta bene fisicamente, è motivata. Abbiamo avuto inoltre il vantaggio di poter cambiare dei giocatori nell’impegno di coppa e quindi per questa partita giocheranno alcuni giocatori che non sono stati utilizzati”.

Questa è la prima partita in trasferta, inoltre contro una delle squadre più in forma del campionato. Quali insidie nasconde la partita con il Bologna?
“E’ un test eccellente per misurare quali sono le nostre capacità. Affrontiamo una squadra forte, il Bologna, una squadra che è in testa alla classifica, è imbattuta, ha ottenuto due vittorie e un pareggio. E’ una squadra molto motivata, con calciatori molto buoni è inoltre è un gruppo che riflette la mentalità del proprio mister. C’è una certezza, che sarà una sfida molto complessa, ma noi siamo sempre pronti a questo tipo di partite”.

Abbiamo visto la Roma con due mediani davanti la difesa, con i turchi invece con un regista classico, Diawara: nel suo sistema di gioco è meglio giocare con un regista o con due mediani? In questo senso la coppia Cristante-Veretout è quella che da più garanzie?
“La partita di Europa League aveva delle caratteristiche diverse rispetto agli impegni soliti di campionato e per questo ho scelto un giocatore più fisico come Diawara. Alla luce di quelle che sono le caratteristiche del campionato italiano, preferisco utilizzare due mediani per questo domani giocheranno Cristante e Veretout. L’utilizzo di questi giocatori dipende dalla fase e dal momento di gioco, offensiva o difensiva e anche dal sistema di gioco avversario. A volte, soprattutto quando vogliamo pressare più alto giochiamo a 1 più 2. Oppure, quando vogliamo iniziare di più a costruire facciamo il contrario. Dipende dalla partita, dall’avversario, anche dalle nostre intenzioni soprattutto se pressare più o meno alto. E’ dinamico come concetto”.

Mkhitaryan si è confermato un calciatore di altissimo profilo: con il Sassuolo ha fatto un’ottima prima mezz’ora poi è calato. Può avere un minutaggio più ampio in cui essere decisivo contro il Bologna?
“Mkhitaryan è un giocatore che sta bene fisicamente, è arrivato con eccellenti condizioni fisiche. Del resto aveva giocato con l’Arsenal. Con il Sassuolo è stata la sua prima partita e aveva avuto poche occasioni per allenarsi con noi. Ritengo che malgrado abbia già fatto una buona partita con il Sassuolo, il suo margine di miglioramento e di crescita è notevole”.

Da inizio stagione Fazio e Kolarov hanno giocato tutte le partite senza essere mai sostituiti, Kolarov inoltre ha giocato anche due match con la nazionale serba: è arrivato il momento di riposare per loro? Come sta poi Smalling, che anche oggi ha fatto differenziato?
“Smalling dopo l’Europa League ha ripreso ad allenarsi con noi, ma a causa dello stop che ha avuto non può essere nelle migliori condizioni fisiche e quindi ho optato per un lavoro specifico affinché lo faccia essere a disposizione al 100% per la prossima sfida. Kolarov ha sempre giocato, è vero, ma è altrettanto vero che non possiamo purtroppo risparmiare i giocatori. Vedremo domani se sarà della partita oppure no.

Ieri Zaniolo ha detto: “Siamo la Roma e dobbiamo dominare in ogni occasione”. Come cambia questo discorso in virtù della prima trasferta e proprio contro una squadra in forma come il Bologna?
“Nonostante conosciamo le qualità del Bologna e l’ottimo momento che sta attraversando, noi non cambieremo registro abituale, il nostro modo di pensare e di affrontare le partite. Evidentemente affronteremo la gara da un punto di vista strategico, ma i nostri concetti non verranno alterati”.

Nelle prime due partite, contro Genoa e Lazio, la Roma ha fatto possesso palla inferiore all’avversario, mentre nelle due successive sfide dominate il dato è stato leggermente più alto, intorno al 55%: ritiene che sia un dato normale o è un qualcosa su cui dovete lavorare? Lei dice sempre che il recupero del possesso palla è fondamentale, un principio importante della sua filosofia…
“In Italia ho visto che non è facile far registrare grandi differenze nelle percentuali di possesso palla, a causa della grande qualità delle squadre. Noi siamo migliorati, ma spesso dipende anche dal tipo di partita. Dobbiamo certamente continuare a lavorare per migliorarci. Ripeto, la Serie A ha tanta qualità, le squadre amano giocare e hanno principi tattici precisi. Per questo non si riesce a creare un divario netto”.

Una considerazione veloce su Mihajlovic, sulla sua condizione e sul modo in cui sta guidando il Bologna…
“Ovviamente ho appreso con tristezza la notizia riguardante il suo stato di salute. Lui è un lottatore, domani saremo avversari in campo. Gli auguro di cuore una pronta guarigione e che possa vincere la sua battaglia. Sono questioni ben più importanti della nostra partita di domani. Gli faccio i migliori auguri e sono certo che uscirà vincitore da questa battaglia”.

In questo momento Spinazzola lo vede più una alternativa a destra?
“Al momento l’ho utilizzato a destra, ma è anche una alternativa a sinistra. Abbiamo dovuto fare i conti inoltre con l’assenza di Zappacosta”.

In Laver Cup abbiamo visto in questi giorni un filmato in cui Federer e Nadal parlano con Fognini e gli dicono: “Basta negatività”. Lei nel calcio lavora su questo aspetto? Ha trovato nel gruppo un po’ di negatività quando è arrivato  a Trigoria e cosa ha fatto per cercare di cambiare l’umore della squadra, che è evidentemente cambiato in pochissimo tempo?
“Siamo ancora all’inizio del nostro percorso per fare una valutazione di questo genere. Questo aspetto però ha a che fare molto con il nostro modo di essere. Personalmente sono molto positivo e ottimista e cerco sempre di trasmettere questo ai calciatori. E’ importante poi essere sempre equilibrati, perché non può andare né sempre tutto bene nelle vittorie né sempre tutto male nelle sconfitte. E’ importante che il nostro messaggio passi ai calciatori. In generale nella vita dobbiamo sempre credere in quello che facciamo e diventa difficile conquistare qualcosa se siamo negativi o pessimisti. E’ importante il discorso dell’equilibrio. Questo è un gruppo che nei mesi estivi di lavoro si è sempre mostrato aperto e positivo”.

Affronterete Bologna e Atalanta, che la mettono molto sul duello fisico e sull’aggressività: lei come filosofia è un allenatore che dirà alla sua squadra di accettare questo duello fisico oppure imposterà diversamente la gara?
“Sono due squadre molto forti fisicamente, accettano i duelli, e in molte occasioni della gara giocano uomo contro uomo. Ci siamo focalizzati per affrontare questo aspetto. Ritengo che avremo bisogno di grande mobilità e di tutta la qualità dei nostri giocatori. Ci abbiamo lavorato nel poco tempo che abbiamo avuto a disposizione. Oltre a tutto questo, servirà essere forti e ben presenti nei duelli fisici e far fronte a queste squadre da quel punto di vista lì. Credo che la squadra sia pronta a questo”.

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