Bojan, Valdes e Nego. La settimana degli arrivi

di Redazione, @forzaroma

(Repubblica.it – M.Pinci) – La settimana degli arrivi. Inizia domani una sette giorni che consegnerà nella mani di DiBenedetto i primi tasselli della sua Roma. Ad inaugurarla, un consiglio d’amministrazione del club indispensabile per mettere nelle mani della nuova proprietà i mezzi per ratificare contratti, accordi, intese.

 

POTERI A FENUCCI – Il consiglio si riunirà domani, non a Trigoria e, per la prima volta dopo le dimissioni dei membri della famiglia Sensi, neanche in via della Cava Aurelia. Unico vero punto all’ordine del giorno, conferire a Claudio Fenucci, cooptato insieme a Baldissoni, Fiorentino, Mengrone nel board romanista, poteri e deleghe da amministratore delegato – che comprendono la firma dei contratti di acquisto di nuovi giocatori – per gestire operativamente il club fino al closing, che Unicredit e il gruppo Usa hanno programmato tra il 7 e il 14 luglio. Per quei giorni (verosimilmente il 12) sbarcherà a Roma anche DiBenedetto, prossimo presidente del club che verrà nominato dall’assemblea dei soci del prossimo 30 luglio. Tra gli studi legali si continua lo scambio di documenti per il finanziamento da complessivi 40 milioni nei confronti della Roma, deliberato dal cda della banca: lavoro non ancora ultimato, ma che verrà completato in tempo per consentire la chiusura dell’operazione entro metà mese. Nel frattempo, il vertice del consiglio d’amministrazione verrà assunto ad interim da un uomo di Unicredit: la banca, che sembra considerare sconveniente affidare il ruolo al suo numero due, Paolo Fiorentino – comunque cooptato nel nuovo senato giallorosso – potrebbe virare sul nome dell’avvocato Cappelli. In attesa di dare ufficialmente il via all’era di DiBenedetto.

ORA GLI ARRIVI – Con la nomina di Fenucci, Sabatini potrà dare il via alla girandola di arrivi. La concorrenza del Tottenham su Bojan non spaventa la Roma, che attende solo di mettere nero su bianco l’accordo concluso due settimane fa. Ma domani sarà anche il giorno di un altro arrivo: Sabatini riceverà infatti da Alfredo Garcia Amado, dg dello Sporting Gijon, una mail con il “sì” alla proposta della Roma per l’acquisto del laterale iberico José Angel Valdes, 21 anni e compagno di Bojan nell’Under 21 spagnola. Nelle stesse ore si formalizzerà, probabilmente, anche l’arrivo di un altro giovane, il francese Loic Nego, 21enne come gli altri due e in arrivo a costo zero dal Nantes: per lui possibile un futuro in prestito ad un club di bassa serie A, Cesena e Siena in testa. Poi, una volta sottoscritti i contratti dei tre ragazzi, il direttore sportivo della Roma si concentrerà sulla trattativa per Stekelenburg. L’Ajax continua a frenare: “Non ce lo ha richiesto nessuno”, il bluff del tecnico De Boer. L’agente del giocatore, Jansen, sta però lavorando da tempo come intermediario con il club olandese, cui ha presentato una proposta da circa 7 milioni. Con 1-1,5 milioni in più si dovrebbe chiudere in settimana. Di questo almeno è convinto Sabatini, che oggi trascorrerà un’altra giornata di incontri a Trigoria.

SOGNO PASTORE, MA PRIMA LE USCITE – Magari, studiando anche la strategia per Pastore: dopo l’apertura di Zamparini (“Sarei contento se andasse alla Roma”), Sabatini continua a lavorare alla pista: al presidente del Palermo ha fatto sapere di avere intenzione di muoversi sul trequartista, pur consapevole che prima di poter formulare una proposta che soddisfi le attese del Palermo e dell’agente Simonian – con cui in settimana Sabatini ha discusso per la vicenda Alvarez, a un passo dall’Inter: rientrata in fretta – dovrà cedere e fare cassa. La prima partenza sarà a questo punto quella di Doni: il Liverpool è vicinissimo a chiudere, a ore la Roma definirà un accordo con il giocatore per la liquidazione da circa 1,5 milioni. Che, novità degli ultimi due giorni, potrebbe essere versata nelle casse del club di Anfield nell’ambito di una nuova operazione di mercato. Sul giocatore, però, c’è sempre l’Atletico Madrid, che consentirebbe alla Roma di risparmiare sulla cifra. Poi, sarà il turno di Julio Sergio, che piace a Siena e Torino. Senza dimenticare Vucinic: “Lo convincerò a restare”, la promessa del ds. Un modo per provare ad alzare la posta in palio con Juventus, Inter e Tottenham. In attesa di risolvere la questione De Rossi, da lui (come da Menez e forse Borriello) Sabatini spera di rintracciare i soldi per prendere Pastore.

 

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