Di Biagio: “Romagnoli è già pronto per Conte. Fossi la Roma non lo venderei. A Garcia servono due attaccanti”

“Come lui anche Rugani assieme ad altri tre-quattro come Zappacosta, Sturaro, Berardi. E dico anche Crisetig, Cataldi e Belotti, se faranno il salto di qualità. Per lo scudetto credo sarà una corsa a quattro o cinque”

di Redazione, @forzaroma

“Resto c.t. dell’Under 21 a prescindere da quel risultato. E a prescindere da come fosse finito l’Europeo, questo contratto avrei potuto firmarlo anche prima di andare in Repubblica Ceca. Credo di essere pronto anche per un club, ma ho comunque detto “No, grazie” a due o tre club di B che mi hanno contattato” ha detto Luigi Di Biagio intervistato da SkySport.

Cataldi, Benassi, Mandragora, Verre, José Mauri: un centrocampo mica male quello della prossima Under 21. E Di Biagio ne parla: “Mettiamoci anche Verre, sperando che Mauri possa avere i requisiti Uefa per essere convocato. Una grande base su cui lavorare in mezzo al campo, ma teoricamente anche in difesa, con Rugani e Romagnoli. Però io spero di non vederli più nell’Under 21: per me sono già pronti per la Nazionale, assieme ad altri tre-quattro come Zappacosta, Sturaro, Berardi. E dico anche Crisetig, Cataldi e Belotti, se faranno il salto di qualità”.

“Io lo so che non andare all’Olimpiade è stata una perdita per lo sport italiano, com’è stato un grande dolore per me, e so anche che a Malagò non farà piacere leggerlo: ma il nostro primo, vero progetto è preparare i ragazzi per la Nazionale. E quando qualche giorno fa ho detto che bisogna avere visioni più ampie sul calcio giovanile, non volevo rispondere solo alle accuse di Zamparini, era un messaggio per tutti: la crescita dei ragazzi è più importante anche dei risultati”.

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il Ct dell’Under 21 ha analizzato il campionato che verrà: “Credo sarà una corsa a quattro o cinque. La speranza del cuore è Inter o Roma, lasciando stare il cuore sarei tentato di dire Inter. La funzionalità dei giocatori è quasi tutto, l’anno scorso ad un certo punto il più importante era Brozovic. L’Inter ha già grandi individualità, ora dipenderà da quanto i due attaccanti in arrivo saranno funzionali per il gioco di Mancini. Juventus? Così com’è si è indebolita, sono curioso di vederla senza Pirlo e Tevez, sempre decisivi nei momenti delicati. Però il mercato è ancora lungo…”.

Roma? A centrocampo è messa benissimo, ma – ha proseguito il selezionatore degli azzurrini – le servono almeno due attaccanti. E io Romagnoli non lo venderei mai. Milan? E’ pronto per essere il difensore giusto per Mihajlovic. Ma per ora la scossa di Sinisa non può bastare, per me il Milan è ancora un’incognita. Napoli? Sarri mi intriga: è un grande allenatore e sono sicuro che troverà i meccanismi giusti per proporre comunque un calcio offensivo”.

 

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