Berthold a FR: “Alla Roma serve chiarezza dirigenziale. In Europa può vincere”

Queste le parole dell’ex giallorosso: ”Zaniolo e Pellegrini vanno tenuti. Mkhitaryan l’uomo in più contro il Siviglia”

di Gianluca Viscogliosi

La Uefa ha deciso di affidarci l’Europa League, la vedremo in televisione ma senza tifosi è tutto diverso“. A fare gli onori di casa e ad aprire la sua Germania alle speranze europee romaniste è il grande ex Thomas Berthold, che con la Roma di inizio anni 90 sfiorò per un soffio la vittoria finale nella vecchia Coppa Uefa. Berthold si è concesso a forzaroma.info analizzando lo stato di forma della squadra di Fonseca in vista di Siviglia-Roma.

Che partita sarà?
Sarà una sfida particolare. Si gioca all’esterno, in Germania, e sarà una finale proprio perché non ci sarà una partita di ritorno e quindi potrà succedere di tutto. Il Siviglia è una squadra esperta in Europa League, ma la Roma sta vivendo un buon periodo di forma. Vedremo una gara aperta. E non dimentichiamo il discorso Monchi…

Non è ricordato benissimo a Roma
E’ vero, ma come dirigente ha fatto molto bene a Siviglia. Sarà anche la sua sfida.

Quanto peserà in questa sfida l’assenza di Smalling?
Sono due squadre ampie, sia il Siviglia sia la Roma. Non voglio soffermarmi su un solo giocatore, come Smaling ad esempio. Specialmente perché si giocherà solo su novanta minuti, dove conteranno molto gli errori e i dettagli.

Zaniolo sta tornando piano piano in forma. Lo rischieresti dall’inizio?
Deve valutare Fonseca, che lo vede tutti i giorni e lo testa in allenamento. La cosa importante è che l’allenatore può avere l’opzione Zaniolo anche eventualmente dalla panchina.

Questa squadra ha le potenzialità per arrivare in finale?
Dipenderà molto dall’esito della sfida di domani, se passa con il Siviglia tutto è possibile. Non vedo grandissime favorite in questo torneo, che mi sembra anzi molto equilibrato.

Anche perché le squadre arrivano da periodi di riposo totalmente diversi…
Ho un’opinione molto chiara a riguardo. Sono convinto che le squadre che hanno terminato ora il campionato, come appunto la Roma, possono avere un vantaggio. Pensate al Bayern Monaco per la Champions o al Bayer Leverkusen che hanno avuto una sosta lunga. Ora si stanno allenando da un paio di giorni, ma devono soprattutto riprendere il ritmo partita. E’ impossibile farlo in cosi poco tempo.

La Roma può quindi anche non subire troppo la stanchezza dell’ultimo periodo?
Bisogna considerare che i giocatori adesso hanno il ritmo partita nelle gambe. Quando fai le ferie e vai in vacanza puoi muoverti un po’, correre o fare ginnastica. E’ diverso però rispetto ad avere la condizione che ti da la partita.

Dzeko e Mkhitaryan potranno essere i veri trascinatori in questa Europa League?
La Roma deve puntare su di loro. Mi ha fatto piacere vedere quanto bene si è ambientato Mkhitaryan, soprattutto perché ho avuto modo di seguirlo quando giocava al Borussia Dortmund. Non lo conosco personalmente ma ho capito che è uno molto sveglio, considerando anche la velocità con cui ha imparato l’italiano. Sono due calciatori dalla grande esperienza internazionale che serviranno in questa sfida.

Chi dei due potrà essere più decisivo domani?
Per me Mkhitaryan può essere l’uomo del momento.

Cosa ti auguri per il futuro della Roma?
Vorrei soprattutto chiarezza a livello dirigenziale. Dalla Germania non riesco a capire chi comanda, mentre per una società così importante è fondamentale avere una dirigenza con idee chiare e una visione del progetto. Inoltre occorre la presenza sul campo: non si può dirigere da lontano e dall’esterno ma occorre essere sul posto.

E bisogna anche trattenere i giocatori di talento, come Zaniolo e Pellegrini
I grandi talenti, quelli destinati a diventare grandi calciatori, non possono essere venduti. Devono stare a Roma e non devono andare via, a Milano o a Torino.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy