Benevento, Vigorito a FR: “Renderemo la vita dura alla Roma. Volevo ingaggiare Totti”

Il patron del club campano sul match di domenica: “È un ostacolo impossibile, ma dobbiamo provarci. Speriamo non sia lo solita buona prestazione senza frutti”

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

Dopo la vittoria a Verona, la Roma prova a fare 2 su 2 sfidando in casa il Benevento. Dopo il girone d’andata passato in apnea all’ultimo posto in classifica, il presidente dei campani Oreste Vigorito si è scatenato nell’ultimo mercato, provando a regalare una speranza di salvezza a squadra e tifosi. Il numero 1 dei sanniti è intervenuto in esclusiva ai microfoni di ForzaRoma.info per parlare del match di domenica prossima. Le sue parole:

Come giudica la partita di domenica?
“È un ostacolo impossibile, ma dobbiamo provare a farlo diventare possibile. Giocheremo con la Roma per provare a iniziare la rincorsa che ci auguriamo tutti”.

Visto lo stato di forma della Roma pensa che la partita dell’Olimpico possa essere meno proibitiva?
“La Roma viene da una vittoria esterna, ha un’intelaiatura che la pone di diritto tra le 4-5 migliori della Serie A e ha un allenatore che stimo molto e che considero tra i migliori. Inoltre gioca in casa contro l’ultima in classifica. Tutto questo crea uno scenario che non ci dà nessun vantaggio. Però se andiamo sulla scia della partita con il Napoli possiamo rendere la vita dura alla Roma. Ci auguriamo che la famosa stella di Natale che guidò i Re Magi, possa guidare anche noi, non solo verso una buona prestazione, ma verso qualcosa in più”.

Di Francesco?
“E’ uno dei giovani tecnici più bravi, ma non devo dirlo io. Se ne avessi 2 o 3 come Di Francesco, o come Oddo, sarei felice. A pelle credo che, oltre ad essere un ottimo allenatore, sia anche un ragazzo di grande trasparenza. Non lo conosco personalmente, è un giudizio soggettivo”.

Totti l’avrebbe fatto giocare un altro anno?
“Avevo pensato di chiamarlo a giocare a Benevento, magari visto la maglia giallorossa sarebbe venuto. Ma ci ho pensato veramente. Poi sono venuto a conoscenza della sua voglia di lasciare il calcio e credo che se un uomo lascia 40 anni della sua vita, ha il diritto di non sentirsi stuzzicare da nient’altro. Inoltre, uno della sua intelligenza e maturità non aveva bisogno di suggerimenti. Io però l’avrei fatto giocare”.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy