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Belotti aspetta la Roma: la lunga attesa del ‘Gallo’ a Palermo

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Ci sono le offerte di Toronto, Monaco ed un paio di club italiani, ma l'attaccante aspetta ancora per i giallorossi. L'amicizia con Spinazzola e Pellegrini rappresenta anche un'altra piccola motivazione per il possibile trasferimento nella capitale

Redazione

Si riaccende, ancora una volta la pista Belotti per la Roma. L'ex Torino, svincolato, è alla ricerca di un club e preferirebbe restare in Italia. A 28 anni rappresenta un possibile rinforzo per il reparto offensivo dei giallorossi e una valida alternativa ad Abraham, senza dimenticare che ha già giocato con Dybala a Palermo, con risultati eccellenti. La città siciliana che al momento lo sta ospitando, è città della moglie Giorgia. Belotti sta trascorrendo questi giorni in sua compagnia (un ottimo aiuto anche nella nutrizione) e si sta allenando con un preparatore personale. Di fatto, Andrea si trova in un limbo. Su di lui da giorni circolano voci di mercato: le offerte del Toronto e Monaco, e possibili altri club di serie A, non smuovono le chiare intenzioni del giocatore. Mourinho, il progetto dei Friedkin, la forte amicizia con Pellegrini e Spinazzola e le bellezze della capitale sono il polo attrattivo per il classe 93 e per la sua famiglia. Una speranza viva la sua, oltre ad un chiaro “sì” per vestire la maglia giallorossa: la sua richiesta è di 3 milioni. Quelli che la Roma conta di tagliare sul monte ingaggi in queste ore.

Incastri: Shomu va Belotti arriva

A fargli spazio potrebbe essere Shomurodov. E proprio il Torino potrebbe dare una mano in questo senso. Il club granata vorrebbe l’uzbeko, ma non a titolo definitivo e alle cifre che vorrebbe la Roma: 18 milioni. Possibile un’offerta di prestito con diritto di riscatto e obbligo vincolato a presenze e gol. Shomu piace pure a Samp e Bologna e il suo procuratore recentemente non ha escluso nulla sul futuro del suo assistito. L’assenza in Israele potrebbe essere un segnale. Dunque, un possibile “scambio” di pedine, sarebbe senz’ombra di dubbio un “upgrade” per lo Special One, che potrebbe così abbellire la sua, già meravigliosa batteria d’attacco, con un ulteriore ciliegina.

Martina Stella