Bellinazzo: “La smentita di Pallotta? Se la reazione è stata così forte, qualcosa di vero deve esserci”

“Reazione sproporzionata e quasi inutile, bastava dire che non era vero. Una caduta di stile che da Pallotta non mi aspettavo” ha dichiarato il giornalista de Il Sole 24 Ore

di Redazione, @forzaroma

Nel tardo pomeriggio di ieri, il giornalista de “Il Sole 24 Ore” Marco Bellinazzo ha pubblicato sulle pagine di Goal.com una notizia a dir poco clamorosa: la Roma sarebbe alla ricerca di acquirenti. Poche ore più tardi il presidente James Pallotta ha subito smentito tramite il profilo Twitter ufficiale di Trigoria: “Non ho mai pensato di vendere il Club, né ho mai discusso questa eventualità. La Roma è saldamente mia, è solo un’altra notizia infondata“. Oggi Bellinazzo è intervenuto ai microfoni di ReteSport per chiarire la sua posizione. Queste le sue parole:

Tu scrivi che la Roma è alla ricerca di acquirenti. Qual è in confine tra il possibile, il probabile e l’eventualmente certo?
Sono onorato del fatto che Pallotta e la Roma abbiano trovato il tempo per smentire un umile cronista come me in tutte le lingue del mondo, per ribadire che la Roma è saldamente nelle mani di Pallotta. Da umile cronista accetto questa smentita, ma resta il fatto che non ho alcun bisogno di ricercare notorietà. Se scrivo delle cose è perché ho delle informazioni. A tale riguardo, quando era uscita la voce sulla cessione della Roma ho detto proprio qui che non avevo riscontri necessari. Ieri ho fatto un’analisi che riguarda anche Milan, Inter e Udinese. E’ frutto di un lavoro delle ultime settimane in cui effettivamente ho avuto modo di verificare che esiste un dossier relativo alla possibile vendita della Roma. Per spiegarlo ai tifosi: c’è effettivamente la volontà di sondare il mercato. In realtà quando si sonda il mercato lo si può fare per tante motivazioni: si dà mandato a una banca d’affari per cercare possibili acquirenti. Questa ricerca viene fatta ad ampio raggio per trovare possibili soggetti interessati. Se ci sono, vengono portati all’attenzione della proprietà e si cerca di capire in un determinato range di prezzo ci sono soggetti interessati. Dopo si fanno le valutazioni. Questo è il contesto in cui si è mossa la Roma nei mesi scorsi. Ho avuto modo di verificare questo dossier, esiste e gira. Questo non vuol dire che la Roma sarà venduta.

Io leggo: anche il club giallorosso è stato messo sul mercato da Pallotta. Però poi dopo aggiungi le variabili Champions e lo stadio. Parliamo di un piano A e di un piano B? Se si fa lo stadio non vende altrimenti si sta già preparando una via di uscita?
Sta nei numeri del bilancio questa situazione. Per mantenere la Roma in Champions occorre avere un certo fatturato. L’organico che ha la Roma costa, sia in termini di stipendi che di ammortamento. Ricordiamo che è sotto osservazione della Uefa. Per avere quel tipo di costo, devi avere ricavi in crescita. Purtroppo questi ricavi stanno crescendo molto più lentamente di quanto ci si attendesse, per cui si va sistematicamente in rosso nonostante le plusvalenze di Sabatini. L’unico modo per rendere il giocattolo profittevole è quello di portare a un aumento strutturale di questi ricavi, e questo lo può fare solo uno stadio di proprietà. Altrimenti il business plan della Roma difficilmente potrà avere un utile strutturale.

Ma se Pallotta non fa lo stadio perché qualcuno se la dovrebbe comprare la Roma?
Questa probabilmente è la ragione per cui quel dossier non ha trovato acquirenti interessanti. L’operazione nel suo insieme vale 1 miliardo e 200 milioni di euro. E’ un’operazione molto complessa ma indispensabile. L’idea di mettere sul piatto l’eventuale passo indietro può servire a Pallotta anche per spingere le istituzioni locali ad accelerare il percorso. Progetto che si è bloccato nelle mani della Roma, è la società giallorossa che ha avuto questi ritardi. Si tratta di un’operazione di finanza molto importante. Ci sono problemi che non dipendono da una parte ma che devono consentire a tutte le parti in causa di sedersi a un tavolo.

Sei la firma più prestigiosa in Italia per quello che riguarda il canale finanziario calcio. Pallotta ha definito il tuo articolo ‘foolish’, spazzatura. Cosa rispondi a un termine così pesante?
Spazzatura? Per fortuna non so l’inglese. La reazione di solito è proporzionata all’offesa, se è così forte la reazione un po’ di verità in quanto scritto ci deve essere. Reazione sproporzionata e quasi inutile, bastava dire che non era vero. Una caduta di stile che da Pallotta non mi aspettavo.

Foolish è una sciocchezza, non è proprio spazzatura…
Io posso sbagliare e dire cose giuste, mi sono costruito una credibilità e una reputazione. Credo che Pallotta abbia sbagliato ad usare questi termini.

Quanto pesa su Pallotta che l’80% di questi candidati sindaci a Roma non vuole il nuovo stadio?
Sinceramente al di là di tutto, io ho grande rispetto per la Roma e credo che sia davvero un progetto importante quello che sta portando avanti. La politica non capisce quanto è importante la costruzione dei nuovi impianti, siamo talmente in ritardo che le colpe non sono solo delle società ma del mondo politico. Se non si affronterà questo tema seriamente, tutti i discorsi sono fuffa.

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