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Getty Images
Nella storia della Roma sono rimasti tanti campioni, ma anche innumerevoli meteore che hanno avuto in ogni caso la possibilità di lasciare un segno, anche fuori dal campo. Un po' come accaduto a Michel Bastos, di cui si ricorda soprattutto il siparietto della presentazione con la sciarpa al cielo con scritto 'Lazio me..a' Il brasiliano, arrivato dall'Al Ain nel 2014, racconta così quei minuti surreali a un podcast brasiliano: "Arrivo a Roma, il mio manager mi dice ‘Stasera c’è la partita con la Juve all’Olimpico e vogliono presentarti. Lì c’è la pista, fai un giro e ti presentano’. Allora ho detto ‘Ok va bene’. Sono andato allo stadio e i ragazzi mi dicono ‘Michel vai’. Sono entrato e accanto a me una guardia della sicurezza e uno su un 'carrello' da golf. Cammino e la folla grida il mio nome, dal nulla mi lanciano una sciarpa, allora io la prendo e la metto al collo. E continuo. Alla sicurezza dicono di farmi alzare la sciarpa al cielo quando sono sotto la Sud. Arrivo lì e la alzo, lo stadio esplode. Ho detto ‘Caz.o, chi è? Il Fenomeno? Sta arrivando Ronaldinho?’ Allora dal nulla vedo la guardia che mi toglie la sciarpa. Dico ‘Ca..o è pazzo!’, senza sapere cosa sta succedendo. Quando l’ho visto prendere la sciarpa dalla mia mano l’ho guardato e gli ho detto ‘Sei pazzo?’ Allora ho continuato salutando con la mano, solo che avevo finito il giro e quindi sono rientrato. Quando sono dentro per andare verso lo spogliatoio, il mio manager viene e mi dice ‘Ca..o, cosa hai fatto?’ E ho detto ‘Io non ho fatto niente, sei pazzo!' Allora guardo verso uno schermo e c’erano le immagini del mio giro. E leggo ‘Lazio mer.a’.
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