Balzaretti: “Totti un esempio. Siamo riusciti a ricompattare l’ambiente. E’ presto per parlare di scudetto”

di finconsadmin

Federico Balzaretti, tornato in Nazionale, ha rilasciato queste parole dal ritiro di Coverciano con l’Italia: 

l ritorno in nazionale dopo undici mesi è più merito tuo o più merito della Roma?
“Entrambi credo, una convocazione passa sempre per le prestazioni personali e per le prestazioni della squadra. In questo momento credo siano entrambe positive e quindi sono veramente contento di questa chiamata”.

In molti si chiedono di questa grande trasformazione della Roma, dalla brutta stagione dell’anno scorso alle sette vittorie di fila. Ve lo ha chiesto anche Osvaldo che se ne è andato via da Roma?
“Daniel se ne è andato via per i motivi che già sapete, sicuramente non per un valore tecnico perché è un grandissimo giocatore ed è un ragazzo che manca al nostro gruppo. Ha dato tanto ed è ancora voluto bene all’interno del nostro spogliatoio. Questa trasformazione è merito è un po’ di tutti. Questo ambiente siamo risuciti a ricompattarlo visto che fino a pochi mesi fa c’era un clima brutto ed una grandissima tensione perché l’annata è stata pesante. Adesso è tutto il contrario. Credo che la cosa bella sia che queste vittorie siano arrivate tutte attraverso il gioco, le abbiamo meritate tutte”.

Sul possibile ritorno di Totti in azzurro.
“Io credo che innanzitutto venga prima la persona e obiettivamente una persona come Francesco non può non essere accettato per il valore umano e per come si pone con i compagni. Io lo vedo allenarsi tutti i giorni ed è veramente un esempio. Per come si allena a 37 anni è un giocatore totale, fantastico. Naturalmente la scelta sarà dell’allenatore. Quello che posso dire è che un giocatore come Francesco Totti non può non essere accettato in un gruppo”.

La Roma è da scudetto?
“Per me è ancora molto presto, sette vittorie sono importanti per il segnale che abbiamo dato e per le prestazioni con le quali sono arrivate queste vittorie. però ci sono squadre come Juventus e Napoli che sono ancora superiori e accreditate per la vittoria finale”.

Vedi in Europa una squadra che gioca bene a calcio come la Roma?
“Secondo me anche in Italia ci sono squadre che giocano molto bene a calcio. Da qualche anno la mentalità del nostro calcio è completamente cambiata. Tutte le squadre in Europa cercano di giocare la palla, di far partire l’azione dai difensori quindi i rilanci dei portieri sono sempre minori. Tutti cercano di avere la propria identità di gioco. Noi sicuramente in questo momento stiamo esprimendo un grandissimo calcio, questo è fuori da ogni discussione. Anche il Napoli, la Juventus e la Fiorentina stanno giocando bene. La cosa bella e positiva è che sta cambiando la mentalità. Una volta l’Italia veniva ricordata più per un gioco difensivo, adesso invece siamo alla pari di tutte le scuole europee”.

 

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