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Balzaretti: “Ringrazio la Roma per avermi fatto lavorare con dei professionisti”

Balzaretti: “Ringrazio la Roma per avermi fatto lavorare con dei professionisti”

L’ex giocatore giallorosso: "Ho avuto una carriera condizionata dagli infortuni e sono stato costretto a smettere troppo presto"

Redazione

Federico Balzaretti, da qualche giorno nuovo direttore sportivo del Vicenza, ha parlato durante l'evento del Social Football Summit che si è tenuto oggi allo Stadio Olimpico. Tra i tanti argomenti, oltre il suo passato alla Roma, ha parlato anche della mancata qualificazione dell’Italia: "Non siamo riusciti ad essere particolarmente pericolosi, c’è rammarico ma anche fiducia sul fatto che l’Italia se la giocherà fino alla fine perché non è finita. Bisogna essere positivi perché il percorso della squadra in questi anni è stato sensazionale, in questo girone non siamo stati particolarmente brillanti a causa di troppa serenità e tranquillità però abbiamo tutte le possibilità di qualificarci al prossimo mondiale. Non è giusto passare dall’essere i più forti del mondo a definire questa Nazionale una squadra inadatta e scadente".

Dopo aver attaccato gli scarpini al chiodo, Balzaretti è entrato subito dentro lo staff della Roma e ha colto l'occasione per ringraziarla per l’opportunità di averlo fatto lavorare con dei professionisti come Sabatini e Monchi: “Ho finito la mia carriera presto, l’ultima mia partita vera l’ho giocata a 31 anni proprio in questo stadio e dopo ho vissuto un anno e mezzo di calvario a causa dell’infortunio. La società in seguito mi ha proposto di entrare in dirigenza ed ho avuto la fortuna di fare esperienza fino ad arrivare all’offerta del Vicenza di qualche giorno fa che ho accettato subito. Non ho ancora finito di imparare infatti sto facendo un master della UEFA in management delle sport che mi darà una formazione a 360 gradi. Nel mondo di oggi saper fare più cose è fondamentale e non si può parlare di differenza tra giochisti e pragmatici, nel calcio bisogna saper leggere ogni tipo di situazione in maniera eccezionale". L’ex numero 42 ha anche ricordato l’emozione di vivere la sfida tra giallorossi e biancocelesti: "Ci si emoziona più in campo ma anche a bordo campo quando si seguono partite come il derby di Roma le sensazioni si vivono allo stesso modo".

Daniele Aloisi