Gasperini: “Per il futuro priorità all’Atalanta. E quella promessa con De Rossi…”

Gasperini: “Per il futuro priorità all’Atalanta. E quella promessa con De Rossi…”

Il tecnico dei bergamaschi: “Nei prossimi giorni parlerò con il presidente Percassi, ci confronteremo e in base a quello deciderò. Daniele mi ha chiesto di fare una settimana di preparazione insieme a me”

di Redazione, @forzaroma

È l’eroe di Bergamo, forse anche del calcio italiano. Gian Piero Gasperini è riuscito in un’impresa a dir poco storica, portare l’Atalanta per la prima volta nella sua storia in Champions League, da terza in classifica. Il tecnico piemontese, però, sembra ormai destinato alla Roma e nelle interviste postpartita ha glissato, anche se è stato stuzzicato più volte in maniera più o meno indiretta sui giallorossi. Ecco le sue parole dopo la vittoria con il Sassuolo che è valsa l’impresa:

GASPERINI ALLA RAI

Stagione fantastica e giocatori straordinari per continuità e capacità. Sono grandiosi. Tanti complimenti che arrivano a me devono essere girati a loro. Nei prossimi giorni parlerò con il presidente Percassi, ho un contratto con lui, do la priorità all’Atalanta, ci confronteremo e in base a quello deciderò il mio futuro.

GASPERINI A SKY SPORT

Hai voglia di restare con questa gente?
Intanto questo è un traguardo straordinario per la storia dell’Atalanta che non ha mai giocato la Champions e dovrà attrezzarsi bene. Anche per far fare bella figura al calcio italiano. Si dice che in Champions possano andarci solo le big, ma l’esperienza in Europa League ci ha insegnato molto.

Questa Atalanta ti va bene o hai in mente altro?
Sono arrivato tre anni fa, ero uscito dal Genoa e non avevo così intenzione di venire qui. Poi conobbi la famiglia Percassi a casa sua e fu un incontro che mi diede una luce. Immaginavo di poter fare un bel lavoro, c’erano tanti giovani e in quel momento era il migliore per l’Atalanta. In mezzo a mille difficoltà abbiamo fatto una cosa molto bella. Poi sono cambiate delle cose in questi due anni. Io devo stare in un ambiente sono credibile nelle scelte e nella possibilità di lavoraore. Quest’anno abbiamo avuto delle diversità, avevo parlato di mercato triste non perché non avessimo speso ma avevamo perso tanti giocatori e non eravamo attrwzzati. Poi andare fuori a Copenaghen ci ha permesso di fare il campionato che abbiamo fatto.

Reja fece di tutto per convincerti ad accettare l’Atalanta.
E’ stato un momento fortunato.

La musica della Champions ti resta nella testa eh…
E ci credo…

A Roma è più difficile che a Bergamo.
Ora pensiamo a festeggiare.

Parlerai col presidente, ma senza contrasti.
No assolutamente.

Vorrei che provassi a dire ‘limortacci’!
No è una parolaccia (ride, ndc).

Ha lasciato De Rossi…
Non ho visto ancora le immagini ma penso abbia avuto un riconoscimento, i grandi giocatori e le bandiere sono sempre più rari. Quando abbiamo giocato contro la Roma a gennaio lui non era in campo ma a fine partita, terminata 3-3, lui mi si è avvicinato e mi ha detto: ‘Io non so se avrò ancora la forza di giocare perché questo ginocchio mi fa vedere le stelle, ma se smetto vorrei venire una settimana con te in preparazione perché poi vorrei fare l’allenatore’. E’ una bella gratificazione per me. Questo a gennaio.

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